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IL PARERE DELLESPERTO
«Spavento o forte emozione possono provocare danni al cervello»
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CARRARA. L'esperto non ha dubbi: «Un forte spavento può provocare gravi danni al cuore ed al cervello». Lo sottolinea il dottor Gian Ugo Berti, che aggiunge: «Soprattutto nei soggetti anziani, in cui i vasi sanguigni hanno pareti più rigide e dunque più deboli, la crisi ipertensiva che il più delle volte consegue all'emozione è in grado di danneggiarli. Infarto ed ictus sono le possibili conseguenze. In particolare, l'ictus non è un evento raro, al di là del fatto emotivo, in sè stesso». Una casistica che sembra proprio collimare con la forte carica emotiva provata dalla signora Minerva nel vedere la casa sottosopra. Aggiunge il dottor Gian Ugo Berti. «Sono circa mille e cinquecento i casi che si registrano in Toscana ogni anno, di cui il 70% appartiene alla terza età. Si tratta di situazioni che trovano le motivazioni più frequenti in tre elementi: la pressione alta (soggetti già ipertesi oppure con pressione normale che probabilmente ha però registrato un notevole rialzo improvviso), poi la concomitanza di eventuali cure preesistenti. Sovente fra gli anziani, infatti, ci sono percorsi farmacologici con sostanze che facilitino la coagulazione del sangue. Infine, c'è la cosidetta malattia dei piccoli vasi ovvero le alterazioni di quelli a calibro minore e dunque più fragili che possono presentare una particolare rigidità delle pareti od anche l'esistenza di malformazioni». «Si tratta comunque di eventi gravi, spesso anche fatali, per i quali s'impone il ricovero ospedaliero d'urgenza», conclude.
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