Il Tirreno

Ipotesi di una maxi inchiesta dopo il disastro in via Dorsale

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 MASSA. Si delinea un nuovo scenario: perchè l'inchiesta aperta dopo il rogo alla ditta Costa (che tratta i rifiuti prodotti in Lunigiana e, in parte, nello spezzino) nel 2007 non è stata archiviata, è ancora aperta.  E adesso quel filone potrebbe confluire in quello su Cermec ed Erre Erre.  Si aprirebbe, quindi, un ampio fronte di indagine, un fil rouge che unirebbe due roghi.  Tutti e due ad impianti per il trattamento dei rifiuti (anche se quello di Erre Erre non in funzione), tutti e due dolosi - almeno questa è l'ipotesi più accreditata formulata dagli inquirenti.  Due episodi avvenuti a distanza di poco meno di quattro anni (l'incendio di Albiano Magra è del settembre del 2007) e su cui sta facendo luce la Procura.  Non è un caso forse che, fianco a fianco con i pubblici minieri, siano al lavoro, in entrambi i casi, i carabinieri e il loro nucleo operativo ambientale (i Noe). Nell'ambito della prima indagine, quella nata dopo il rogo ad Albiano, scattarono anche alcune intercettazioni telefoniche.  La notizia che quell'inchiesta è ancora aperta e potrebbe confluire in quelle in corso disegna nuovi possibili scenari.  In un settore particolarmente complesso e delicato come quello dei rifiuti e del loro smaltimento e trattamento.

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