«Salvato in piscina. Ma dalla baby sitter»
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La piscina del Beach Club a Cinquale Un gruppo di mamme-turiste contesta la sorveglianza del Beach club
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MONTIGNOSO. "Ma quale bagnino! Il bambino che si è sentito male in piscina lo hanno salvato una baby sitter e una delle mamme che erano a bordo vasca". Così un gruppo di mamme-turiste (di famiglie fiorentine e pratesi che da anni vengono in vacanza a Cinquale) ricostruisce l'episodio avvenuto mercoledì scorso al Beach club. Una versione ben diversa diversa da quella raccolta presso i responsabili dello stabilimento (e cioè che a intervenire sia stato lo staff e i bagnini del Beach). Raccontano le mamme: «Il mare era agitato, così abbiamo deciso di lasciare il bagno vicino e di andare al Beach, dove c'è la piscina. Abbiamo pagato l'ingresso, 10 euro a persona. A un tratto uno dei bambini che nuotava nella vasca grande si è trovato in difficooltà e ha perso conoscenza. È stata la sorella del piccolo a dare per prima l'allarme e a tuffarsi sono state la baby sitter e una mamma. Il bagnino del Beach non lo abbiamo visto proprio. Anzi - scrivono ancora -, ad accorere, attirati dalle grida, sono stati i bagnini del bagno vicino, assieme a un medico. È stato lui (il medico) a chiamare il 118 mentre il piccolo veniva portato fuori dal Beach». L'episodio non ha avuto, comunque, conseguenze: il bimbo (6 anni) ora sta bene ed è tornato a casa con la famiglia. «Ma a noi - dicono ancora le mamme - è rimasto l'amaro in bocca, anche perchè nè al momento dell'incidente nè nei giorni successivi nessuno dei responsabili del Beach si è informato sulle condizioni del bimbo». Della vicenda si sta occupando ora la Capitaneria di Porto, intervenuta nel giorno stesso dell'incidente. Mentre la mamma del piccolo, che è avvocatessa, sta valutando se sporgere denuncia.
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