Ancora un grande successo
per il Premio Lunezia
per il Premio Lunezia
In 3mila in piazza trascinati dai Pooh e da Giusy Ferreri
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. È stata davvero una folla straordinaria - almeno tremila persone - quella che ha presenziato la seconda serata del Premio Lunezia, venerdì sera. Sul palco, alcuni grandi della musica e della cultura italiana: dai Pooh a Giusy Ferreri, passando per Vittorio Sgarbi. I primi ad arrivare in scena sono stati due componenti dello storico complesso, Roby Facchinetti e Red Canzian, scusandosi per l'assenza del loro terzo collega, Dodi Battaglia. Ad intervistarli sul palco il patron del Festival, Stefano De Martino, e il presentatore, Riccardo Benini. A chi pensava che l'abbandono del quarto membro del gruppo, Stefano D'Orazio, nel 2009 avrebbe potuto segnare la fine dei Pooh, gli artisti hanno risposto con il loro nuovo album, "Dove comincia il sole", uscito nel 2010. Proprio quest'ultimo è la ragione dell'assegnazione del Premio Lunezia Pop. «Indipendentemente dalle difficoltà affrontate - ha detto Red Canzian - ci siamo resi conto come, con la nostra musica, abbiamo finito per evocare e smuovere una storia più grande di noi stessi». A consegnare il Premio - una scultura in marmo di Carrara costituita da tre lune - il sindaco, Angelo Zubbani, che si è augurato che i Pooh «possano conservare nella loro sfolgorante carriera un felice ricordo della città». Applauditissima Giusy Ferreri, la stella della prima edizione di X-Factor. Riconosciuta con il Premio Lunezia per Sanremo per il brano "Mare immenso", la cantante ha scatenato il pubblico. (L.M.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
