Il Tirreno

Apuafarma, scongiurata la crisi di agosto

Alessandra Vivoli
La sede di Apuafarma
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La sede di Apuafarma

L'assistenza domiciliare ai disabili va avanti, niente ferie forzate per gli operatori

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 CARRARA. Il pericolo è scongiurato. Ma il blocco totale, annunciato a inizio estate, dei servizi di assistenza domiciliare ai disabili, oltre a mettere in crisi le famiglie, avrebbe causato qualche problema anche per la gestione del personale di Apuafarma. Non si parlava di cassa integrazione, ma di ferie forzate, questo sì. Il sindaco, però ci ha messo una pezza.  Nessuno stop all'assistenza ai disabili. A scongiurare la crisi nella gestione del personale della partecipata del Comune che si occupa (all'interno di un pacchetto di servizi che vanno dal supporto scolastico all'assistenza educativa territoriale che si occupa di minori con carenze genitoriali) anche di assistenza ai disabili a domicilio ci ha pensato il sindaco Zubbani che, nell'ultima seduta di giunta, ha dato il disco verde per proseguire il servizio anche per tutto il mese di agosto.  Ieri c'è stata quindi, a Palazzo civico, la riunione tecnica, con Apuafarma e l'assessore al sociale Massimiliano Bernardi. Si tratta di definire i dettagli: ma la linea, poltica, espressa dal sindaco è quella di andare avanti: il sevrizio di assistenza domicilaire ai disabili non andrà in pausa. E, per gli operatori socio educativi di Apuafarma non scatteranno le ferie forzate. O, addirittura, come era sembrata in un primo momento, la peggiore delle ipotesi, la cassa integrazione.   Il presidente Danesi: una risposta importante alla preoccupazione delle famiglie. Sono 34 gli educatori di Apuafarma che vengono utilizzati trasversalmente, nei vari servizi di assistenza (470 ore settimanali). Una quindicina vengono impiegati per l'assistenza domiciliare ai disabili: sono quelli che, nel caso dello stop forzato, avrebbero dovuto andare in ferie. Tutti insieme e per quattro settimane.  Un'ipotesi che sembra tramontata. Ma il presidente della partecipata del Comune, Luigi Danesi, vuole dare della vicenda anche una chiave di lettura diversa.  «Già nei giorni scorsi abbiamo raccolto la preoccupazione delle famiglie a cui i nostri operatori prestano assistenza - spiega Danesi - In passato non era mai stato annunciato un blocco così prolungato del servizio, di solito si trattava di un paio di settimane che gli operatori spesso concordavano con le famiglie».  «Senza contare - aggiunge il presidente Danesi che ha fatto il punto su Apuafarma assime al direttore, Francesco Buffoni e al responsabile dei servizi sociali di Apuafarma Giuseppe Brizzi - che quest'anno il progetto Estate ragazzi, a cui partecipavano anche i ragazzi disabili, si interrompe a fine luglio, non ad agosto. Per le famiglie quindi ci sarebbe stato un mese di assenza totale di assistenza».   «Apuafarma un doppione? ma se abbattiamo i costi».La crisi, scongiurata, del mese di agosto, è l'occasione, per il presidente Danesi di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.  «Apuafarma un doppione dei servizi sociali? Assolutamente no - spiega - Noi gestiamo progetti messi a punto dall'assessorato e dai servizi sociali stessi: sono loro che si occupano di indirizzo, programmazione controllo. Noi solo della gestione, cosa che prima facevano le cooperative. Il Comune ha scelto di internalizzare il servizio per risaparmiare. E i costi sono davvero contenuti: basti pesnare che gli sipendi dei nostri dipendenti direzionali sono nettamente inferiori a quelli di un dirigente comunale».

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