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In arrivo le cartelle esattoriali del ticket
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Il pronto soccorso Musetti: sono per i codici bianchi, un aggravio di 8 euro per Equitalia
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CARRARA. «L'ultima manovra del presidente Rossi arriva drastica sulla nostra cittadinanza con migliaia di cartelle esattoriali per il pagamento del ticket dovuto per prestazioni godute»: ad affermarlo è Gianni Musetti della Destra. «Dal pronto soccorso partono la maggior parte di queste cartelle, che per l'occasione sono state assunte, con delibera della stessa Regione, dal servizio di "riscossione forzata" di Equitalia. Non è la finanziaria di Tremonti ad obbligare la nostra Regione a riscuotere il pagamento di 25 euro per i codici bianchi che si rivolgono al Pronto Soccorso: in Toscana è già così da anni. Il problema è che la maggior parte dei casi, quelli che si rivolgono al Pronto Soccorso, non sanno di questo loro dovere e non vengono informati che dovranno, entro 20 giorni, procedere al pagamento della somma. E così partono le cartelle esattoriali, che fino a poco tempo fa erano rimaste "dormienti" ma che oggi, a causa del maxibuco di bilancio, verranno riscosse con un aggravio di 8 euro per il servizio di notifica che impone la stessa Equitalia. L'anno scorso le cartelle inviate in tutta la Provincia erano 23.000, un cifra abnorme, e quante saranno quest'anno? La cosa più incredibile è che l'Asl di Firenze nel 2010 ha provveduto in sede di redazione del bilancio consultivo alla cancellazione dei suddetti crediti. Insomma, nel 2010 i fiorentini non hanno pagato, gli apuani sì. Ma c'è un'altra mazzata: la Regione Toscana provvederà a mettere a bando di gara tutti i servizi che fino ad oggi venivano curati e garantiti dalla Pubbliche Assistenze, Misericordie e Croci di ogni colore, e sarà riservato ai privati. Questo provvedimento le metterà definitivamente Ko. Le cooperative e le aziende di multiservizi già si stanno "sfregando le mani"». E conclude Gianni Musetti: «Invitiamo anche le Pubbliche assistenze e i cittadini colpiti dalle cartelle esattoriali a partecipare al presidio che terremo la mattina del 30 luglio davanti all'ospedale».
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