Il Tirreno

Simoncini scrive a Berlusconi e Tremonti: per favore, alleggerite il patto di stabilità

Il sindaco Roberto Simoncini
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Il sindaco Roberto Simoncini

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 AULLA. Ancora strascichi dopo le piogge torrenziali dello scorso autunno. Non solo perché gli abitanti di Serra di Caprigliola devono andare a casa a piedi, visto che la loro strada non è transitabile per gli autoveicoli.  Ma più in generale sono diverse le strade sul territorio comunale aullese che hanno bisogno di una energica sistemata, in particolare quelle che si inerpicano sulle colline che circondano Aulla. Ma se per i cittadini l'incubo è rappresentato da Giove Pluvio, per i sindaci ha anche un altro nome: patto di stabilità. Ed è in questo quadro "disastrato" che si inserisce il vero e proprio "grido di dolore" lanciato dal sindaco Roberto Simoncini, che ha scritto fra gli altri al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; al ministro delle finanze, Giulio Tremonti; i presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini; ai parlamentari Lucio Barani, Andrea Rigoni, Fabio Evangelisti e Massimo Baldini; il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi; i presidenti dell'Anci nazionale e dell'Anci Toscana. A questi il primo cittadino aullese fa notare che gli eventi meteorici eccezionali dello scorso anno hanno causato danni nel territorio comunale per un ammontare di circa 9 milioni. Aulla ha dovuto assumere mutui per 1 milione e 863mila euro per interventi non rinviabili. Ma appunto, la beffa oltre il danno è - sottolinea Simoncini - «non poter intervenire per rispettare il patto di stabilità o intervenire e far pagare a tutta la comunità, già colpita, le pesanti sanzioni per il mancato rispetto del patto». (G. U.)

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