Il presidio
Il piano terra dello scalo dismesso pronto a riaprire il 5 agosto
Decolla il rcupero della vecchia stazione si parte con la mostra di Cristina Balsotti
Gianluca Uberti
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La vecchia stazione di Aulla2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Sta per concretizzarsi il progetto per il recupero della vecchia e dismessa stazione ferroviaria di piazza Roma, dove campeggia un enorme manifesto di 12,70 metri per 3,50 metri, che pubblicizza la mostra dell'artista aullese Cristina Balsotti, in programma da venerdì 5 agosto. Infatti, in quella data, assieme alla mostra di installazioni in ferro e in vetroresina, sarà inaugurata la nuova sala eventi al piano terra dell'edificio, uno spazio permanente appositamente pensato per la cultura. Ed è proprio la delegata comunale alla cultura, Alessandra Colombo, a esprimere soddisfazione per questo traguardo e a sottolineare che «l'intervento in questione servirà a risanare la zona e a recuperare spazi che sono caduti preda del degrado. Infatti, ripuliremo tutto, togliendo le erbacce che hanno infestato i binari, e metteremo qualche punto luce in più, ma non toccheremo nulla all'interno della nuova sala eventi per mantenere intatto il fascino dei vecchi locali, che ospitavano la biglietteria, la sala macchine e la sala d'aspetto. È un onore, poi, iniziare - conclude Colombo - con una mostra di una aullese quale è Cristina Balsotti». Un discorso diverso va fatto per il resto della struttura. Infatti, i piani superiori dovrebbero essere adibiti a sede delle associazioni, mentre anche il vecchio deposito ferroviario, mantenutosi in buono stato, pare che avrà un futuro e sarà utilizzato a fini pubblici e associativi. Appare, poi, probabile che al posto della linea ferroviaria possano sorgere nuovi parcheggi di cui Aulla ha un gran bisogno. Ricordiamo che fu il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, nell'agosto 2008, a chiedere a Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) che il dismesso avamposto ferroviario di piazza Roma potesse essere recuperato per essere utilizzato come sede delle associazioni di volontariato aullesi. Una idea sicuramente originale e che è a un passo dal diventare realtà, anche per preservare piazza Roma dall'abbandono e dalla lenta agonia delle attività commerciali: non a caso, all'esterno del bar Roma campeggia il cartello "Vendesi". E che il problema del degrado delle aree ferroviarie dismesse fosse reale lo dimostrava la lettera che Simoncini indirizzò all'ingegner Di Venuta, capo compartimento di Rfi a Firenze. Vi è da sottolineare, in conclusione, che le aree ferroviarie dismesse si estendono sul territorio dei Comuni di Villafranca, Licciana Nardi, Aulla e Santo Stefano Magra, per un totale di quattordici chilometri di tracciato, di cui sette nel Comune di Aulla, inutilizzati da oltre quattro anni e che vanno da località Chiesaccia di Villafranca a Santo Stefano Magra.
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