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Operatori sanitari, la Cgil attacca «Mai detto che sono sufficienti»
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MASSA. La Cigl Funzione pubblica interviene ancora sugli operatori socio sanitari in forza all'Asl di Massa-Carrara: «Non abbiamo mai detto che erano sufficienti - scrive il sindacato -, al contrario ne abbiamo denunciato la carenza e la sofferenza contestando i dati degli organici forniti dall'allora commissario ed oggi Direttore generale. La situazione dell'Asl apuana è poi drammatica per i livelli occupazionali nell'indotto che occupa oltre 2000 lavoratori, a breve si rischia un drastico ridimensionamento, al limite di emergenza sociale. Solo un assunzione di responsabilità da parte della politica del territorio e delle forze sociali ci può permettere di affrontare questa situazione». E la Cgil aggiunge: «Vogliamo ricordare che da circa due anni stiamo dicendo che i tagli fatti dal governo a sanità ed enti locali porteranno conseguenze drammatiche ma ciò sembra che non sia compreso da troppi soggetti. Nel nostro convegno di maggio l'assessore regionale e la direttrice generale parlarono di nuovo Pal che sarà presentato a luglio alle istituzioni ed alle forze sociali: dovremo esaminarlo con attenzione per discutere e verificare sia il livello dei servizi ospedalieri sia di sanità distrettuale, che sarà basilare una volta giunti all'ospedale unico».
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