Il Tirreno

«Mio padre è morto da sei anni ma per Gaia ha consumato acqua: 700 euro di bolletta»

I contatori dell’acqua che segnano i consumi delle famiglie
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I contatori dell’acqua che segnano i consumi delle famiglie

Sempre più esplosiva la fila agli sportelli del gestore idrico per le maxifatture. «Io pagavo 25 euro, ora me ne chiedono 988»

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 CARRARA. «Mio padre è morto da sei anni, ma secondo Gaia in questi ultimi tre avrebbe consumato 197 metri cubi d'acqua». A parlare è una signora che ha ricevuto 722 euro di bolletta da pagare, che fanno riferimento alla casa del padre, adesso intestata a lei, dove non abita più nessuno dal 2005. Con sé ha tutte le bollette pagate, nel corso degli anni, per mantenere il contatore. «L'ultima, però, relativa all'acqua non consumata, non ho intenzione di pagarla» dice.  Come se non bastasse, la bolletta non è chiara: non si riesce a capire a cosa siano dovuti quei 722 euro. Ma le fatture di Gaia - e così il conguaglio del 2009 - continuano a preoccupare anche molti altri cittadini. Ieri, negli uffici di via Roma, sono andati in circa duecento, armati di bollette salatissime per chiedere una riduzione o la rateizzazione.  In molti casi, tre ore di fila non sono sufficienti per riuscire nell'impresa di essere ricevuti agli sportelli. All'una di pomeriggio, su circa duecento numerini presi per fare la fila, ne era stata servita solo la metà. C'è chi deve prendersi un giorno di ferie, chi rischia di perdere la corriera per tornare a casa, chi viene con i bimbi. E poi c'è il caldo asfissiante dei locali esposti al sole estivo, che esaspera le reazioni della gente.  «Basta, non si può aspettare quattro ore!» urla un uomo. Poi la rabbia si placa e torna il brusio, sempre e comunque nervoso. Una donna che sta attendendo il proprio turno fuori dagli uffici ha ricevuto una bolletta da 242 euro, quando solitamente lei, suo marito e la figlia pagano al massimo 30 euro d'acqua. «Mio marito, poi, è disoccupato e io non lavoro: siamo veramente in difficoltà a pagare una bolletta del genere. Chiederemo la rateizzazione» dice. Ad un'altra famiglia di tre persone sono toccati 900 euro d'acqua. «Solitamente riceviamo 80 euro, al massimo 100», spiega l'uomo che sta facendo la fila. «In famiglia siamo in tre, con un figlio che studia all'università: mia moglie fa l'insegnante e io sono un pensionato. Prima di tutto voglio capire se l'importo è corretto. Nel caso non si possa ridurre chiederemo di pagarlo a rate».  Passando dal marciapiede all'interno degli uffici di Gaia, la situazione non migliora. Anzi. Dentro, l'aria è surriscaldata e viziata, i posti a sedere sono tutti occupati e ci sono molte persone che attendendo il proprio turno in piedi. Bisogna stringersi, per passare in mezzo alla gente. Ogni tanto qualcuno esce per andare a prendere una boccata d'aria, fumarsi una sigaretta o cambiare il biglietto del parcheggio. Molti gli anziani o i figli in fila per loro. «Sono qui per mia madre», spiega una donna. «Ha ricevuto 150 euro d'acqua, quando solitamente ne riceve 20. Ha la pensione del marito, di 800 euro, e vive da sola». «Io ho ricevuto 280 euro da pagare» dice un'altra pensionata. «Ho sempre ricevuto al massimo 60 euro. Poi, adesso, sono 10 mesi che vivo da sola perché mio marito è morto...». Una ragazza rumena ha ricevuto 686 euro da pagare, a fronte dei soliti 22 euro. «In casa siamo io, mio marito e la bimba. Al momento io sono disoccupata e lui lavora saltuariamente. Fra il mio assegno di disoccupazione e il suo stipendio prendiamo al massimo 1.500 euro e abbiamo anche l'affitto da pagare».  E, se più di un terzo dello stipendio se ne va via in acqua, rimane veramente poco per le altre spese e per vivere. «Io, ad esempio, oltre all'affitto ho anche le rate della macchina», spiega un'altra donna. «In casa siamo io, mio marito e mio figlio e, invece che i soliti 60 euro d'acqua, abbiamo ricevuto 328 euro. Al momento lavoro soltanto io: mio marito era un operaio e adesso è rimasto a casa. Dovrò chiedere la rateizzazione, perché non ce la faccio proprio a pagarla tutta».  Daniela Martinelli, invece, la bolletta non la vuole proprio pagare. Ha ricevuto 402 euro rispetto ai soliti 60 euro d'acqua. «In casa siamo in quattro: io, mio marito, la suocera il bimbo. Lavora solo mio marito, che fa l'elettricista».  Pier Giuseppe Orfanotti ha 988 euro di acqua da pagare, mentre solitamente consuma sui 25 euro d'acqua: «In casa siamo in quattro, più un bambino di quattro anni: io lavoro negli imballaggi, mio genero è disoccupato, mia figlia ha aperto un frutta e verdura a Marina per vedere come le va e mia moglie è in aspettativa per malattia».  Anche in casa di Stefania Terranova sono in quattro: lei, il marito e i due bambini, che l'hanno accompagnata agli uffici di Gaia. Hanno ricevuto 420 euro di bolletta da pagare, mentre di solito ne ricevono 30, al massimo 40. «In famiglia lavora soltanto mio marito, che fa il metalmeccanico a Viareggio».  Intanto che aspetta il proprio turno Stefania si reca al supermercato a pochi passi da via Roma e compra qualcosa da mangiare per i bambini: l'ora di pranzo ormai è vicina, ma il proprio turno, per molti, è ancora lontano.

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