Il Tirreno

I consiglieri regionali Marini e Rossetti: non vanno chiuse le poste nel paesi montani

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 FIVIZZANO. I consiglieri regionali Paolo Marini (Federazione della Sinistra - Verdi) e Loris Rossetti (Partito Democratico) chiedono l'apertura di un tavolo permanente, in Toscana, per discutere con Poste Italiane e le istituzioni locali.  Intendono discutere il piano annunciato di chiusure di uffici postali, situati nei piccoli Comuni montani, e della prevista riduzione di attività in generale. Hanno quindi presentato una mozione, al Consiglio regionale, per una analisi degli effetti di ordine sociale ed economico che si produrrebbero se il progetto di Poste Italiane arrivasse a compimento. "La strategia di Poste Italiane - prevedono Marini e Rossetti - avrà riflessi su tutto quanto il territorio regionale, dato che riguarderà 55 Comuni della nostra regione. La Provincia di Massa Carrara, e la Lunigiana in modo particolare, saranno interessate da chiusure e ridimensionamenti pesanti che non possiamo accettare senza possibilità di discussione». In Lunigiana i provvedimenti riguarderebbero uffici postali nei comuni di Aulla, Tresana, Comano, Mulazzo, Fivizzano, Zeri e Pontremoli.  I due politici chiesono il mantenimento dei servizi «anche nelle aree disagiate della Toscana».

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