Il presidio
Gaia: più opere meno costi, il debito verso fornitori cala
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Gaia ha chiuso il bilancio in attivo 3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Gaia spa, gestore del servizio idrico, chiude il bilancio 2010 in pareggio. Oltre 21.000 euro di utile, investimenti per oltre 12 milioni e il 75% di debito ai fornitori rimborsato. Il presidente Ermindo Tucci ha dichiarato dopo che l'assemblea ha approvato il consuntivo economico: «Raccogliamo alcuni frutti dell'impegno messo in questi mesi di gestione. La società, ha portato avanti le iniziative per il contenimento dei costi, il riequilibrio finanziario e il miglioramento dei servizi. Ha ridotto ancora, la propria struttura dei costi, da -1,7 milioni nel 2009, siamo arrivati a -0,3 milioni nel 2010». «La società ha continuato e intensificato - ha aggiunto Tucci - l'azione per il recupero della morosità pregressa e ha incrementato ulteriormente il capitale sociale, portandolo a 16,6 milioni di euro, contribuendo così a migliorare la sua struttura finanziaria. Nel corso del 2010 il pool di banche ha erogato un nuovo finanziamento a breve (18 mesi) di 12 milioni. Con l'aumento del capitale sociale e l'erogazione del nuovo finanziamento da parte delle banche, la società è riuscita a rimborsare oltre il 75% del debito arretrato verso i fornitori». Per quanto riguarda gli investimenti, la società nel 2010 ha effettuato lavori per 12,686 milioni di euro, per manutenzioni e di nuove opere, con un aumento di 2,703 milioni rispetto al 2009. Tucci spiega che questi interventi hanno permesso di offrire un miglior servizio agli utenti, in termini di quantità e qualità dell'acqua che di maggiore tutela del patrimonio ambientale. Inoltre, «Anche i dati del 2010 confermano il trend evidenziato negli ultimi anni: un significativo aumento del capitale investito con particolare riferimento all'attivo fisso, pari 4,5 milioni». L'utile "ante imposte" del 2010, dopo aver accantonato ammortamenti e svalutazioni per 6,5 milioni di euro e aver stanziato al fondo rischi circa 2 milioni di euro, è pari a 1,5 milioni di euro registrando una crescita del 11,7% rispetto al corrispondente periodo 2009. I ricavi caratteristici passano da 50,1 milioni di euro a 53,4 ml di euro, il margine operativo lordo al termine dell'esercizio 2010 è aumentato di 4,41 milioni di euro, passando dai 7,9 dell'esercizio 2009 a 12,4 milioni di euro alla fine dell'esercizio 2010 (+56%), il reddito operativo 2010 rispetto al corrispondente periodo 2009 è più che raddoppiato. L'altro aspetto che è stato evidenziato nel bilancio 2010, rispetto all'anno precedente, è l'incremento dei mezzi propri, cioè del capitale versato dai soci. Ieri l'assemblea ha anche fatto il punto sul piano di riorganizzazione a più di due anni dal suo avvio: un aumento di capitale di 14,6 milioni, un recupero della morosità di circa 6 milioni, una riduzione dei costi di 2 milioni, fornitori arretrati rimborsati per 27 milioni (75%), rimborso alle banche di 5,3 milioni del finanziamento di aprile 2010. Nella relazione sulla gestione che accompagna il bilancio 2010 c'è anche un riferimento alle tariffe di Gaia rispetto a quelle applicate negli altri Ato della toscana. Con una spesa media annua che oscilla fra 230 e 290 euro annui, Gaia presenta le tariffe più basse della Toscana.
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