Il presidio
Il re dell'acciaio pronto a investire da noi
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Alberto Ricciardi e Giuseppe Pasini Giuseppe Pasini guarda con interesse alle potenzialità logistiche e al Nuovo Pignone
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CARRARA. Il re dell'acciaio guarda con interesse al nostro comprensorio, per le sue potenzialità dal punto di vista logistico visto che è baricentrico e proiettato in contemporanea verso il Mediterraneo, verso il Nord-Africa ma ha anche vocazione verso il Nord-Europa. Giuseppe Pasini, titolare del colosso mondiale Feralpi di Lonato (Brescia), con stabilimenti in Italia e in Europa, è anche presidente di Federacciai. Per avere un'idea del peso dell'imprenditore, basta qualche cifra: nel 2010 il suo gruppo ha fatturato 850 milioni, per 1.300 dipendenti. L'export di tutto il settore lapideo di Massa-Carrara, nel 2010, è stato di meno di 250 milioni. Insomma, un gruppo dalle dimensioni gigantesche se rapportate alle realtà apuane, giunto in visita nella nostra città grazie ad Alberto Ricciardi della Fermet, storico fornitore (ormai da trent'anni) del gruppo Feralpi. Nel 2010 il gruppo Feralpi, da solo, ha esportato 300mila tonnellate di acciaio dall'Italia, servendosi soprattutto dei porti di Venezia-Marghera e di Spezia; ma è uno dei leader europei nell'acciaio per l'edilizia con stabilimenti all'estero, e quindi i suoi prodotti viaggiano moltissimo in tutti i mercati. «Ho un rapporto di lunga data con Alberto Ricciardi - ha spiegato Giuseppe Pasini - sono qui per conoscere meglio il vostro territorio ma anche per vedere come si sta sviluppando l'attività della Fermet, che ha fatto un investimento importante anche nell'ottica del medio-lungo termine». Nella sua visita, Pasini è stato anche nello studio di Giulio Andreani, consulente di Alberto Ricciardi ma che ha anche relazioni professionali con tutti i più importanti soggetti che potrebbero essere partner potenziali di Pasini; insieme al sindaco Angelo Zubbani è stato inoltre a vedere i cantieri del Nuovo Pignone insieme al direttore Giuseppe Piccioli nell'area retroportuale. Le potenzialità di Carrara e della provincia, grazie alla sua posizione, alle infrastrutture - soprattutto il porto e in prospettiva il raddoppio della Pontremolese - sono apparse interessanti a Pasini: «Abbiamo parlato un po' di tutto - sintetizza il sindaco Zubbani - e gettato le basi per sviluppare rapporti importanti fra la realtà di Brescia, visto che Pasini rappresenta anche Federacciai, e il nostro territorio; ha apprezzato le infrastrutture, il porto, e guardato con interesse al Polo Industriale del Pignone e a quello che potrebbe essere costruito a corredo. Credo che sia rimasto bene impressionato dal territorio, e penso che la visita possa avere sviluppi concreti. L'auspicio è che possa delocalizzare una delle sue attività o impiantarne una ex novo di supporto allo sviluppo del Pignone. In particolare, non appena Giuseppe Baccioli sarà eletto presidente provinciale di Assindustria, sarà ancor più a contatto con Pasini quale presidente di Federacciai, e avranno ancor più modo di sviluppare le possibili sinergie. Sicuramente - conclude - una visita proficua, ci sono le basi per attrarre investimenti. Pasini è fra l'altro una persona molto affabile, di grande spessore, abbiamo davvero parlato di tutto e anche della comune passione calcistica, visto che lui è presidente del Feralpi calcio ed è neopromosso in C1 come la Carrarese». Anche con Giulio Andreani un colloquio proficuo: «Ci rivedremo a Brescia per proseguire la chiaccherata - commenta il tributarista carrarese - Ho sempre detto che è importante avere interlocutori di così grande spessore e che questo territorio ha necessità di investitori preferibilmente privati. Ora sta al territorio rendere facili gli investimenti». M.B.
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