Sospesa la mobilità al cantiere navale
Cinzia Carpita
Si riparte dalla trattativa sulle "uscite" volontarie dei lavoratori
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CARRARA. Sospesa per venti giorni la procedura di mobilità al cantiere navale Nca. E' l'accordo scaturito ieri su proposta dell'assessore regionale Gianfranco Simoncini, nell'incontro con i sindaci Zubbani e Pucci, rsu, rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, amministratore delegato Luigi Mor, assessore provinciali Parrini e Baldini, e Bani per Assindustria. E' stato firmato da tutti un verbale, in cui si stabilisce che venerdì 24 prossimo in Assindustria si aprirà il tavolo di confronto sulla mobilità incentivata su base volontaria «all'interno di un confronto sulle prospettive industriali e occupaizonali del cantiere». Entro l'8 luglio l'azienda presenterà ai sindacati «un piano di riorganizzazione aziendale» su cui avviare un confronto. Nel verbale si ricorda che Regione e istituzioni locali «stanno lavorando con il ministero dello sviluppo economico per addivenire velocemente alla stesura definitiva dell'Accordo di programma che prevederà un piano di reindustrializzazione complessiva delle aree di crisi della provincia; contestualmente le istituzioni si attiveranno presso il ministero per la seconda commessa Rfi. La Regione si impegna, nell'ambito della privatizzazione di Toremar a verificare ogni opportunità produttiva a favore di Nca». Un nuovo tavolo di confronto sarà convocato in Regione entro il 15 luglio. Commenti sindacali positivi: Franco Borghini (Uil), ricorda il protocollo firmato nei mesi scorsi, e auspica che con l'operazione Toremar la Regione possa garantire una certa continuità lavorativa al cantiere. Andrea Figaia (Cisl): «L'accordo firmato a suo tempo da Cisl e Uil regge. Ci auguriamo che le istituzioni presentino presto un piano industriale per il territorio». Paolo Gozzani (Cgil): «Siamo riusciti a sospendere mobilità, allungando i tempi di una ventina di giorni per iniziare la trattativa. Non vogliano solo parlare di cose tecniche, ma anche di un piano industriale, di assetto societario, livelli occupazionali, dell'impegno di Matteoli per la seconda nave Rfi. Il futuro è ancora oscuro». Il manager di Nca, Luigi Mor ritiene che ci siano le premesse per sedersi al tavolo e discutere di mobilità volontaria. Ma in un pre-incontro con Simoncini gli ha anche fatto un quadro ampio della situazione in cui la politica a suo avviso (lo dice da tempo) può giocare un ruolo importante per Nca. «Primo punto: la seconda nave Rfi si fa se ci sono i soldi, e devono arrivare dai capitoli ministeriali. Secondo punto: per le vicende Fincantieri, si sono attivati i governatori. Quello della Liguria; quello della Campania è intervenuto presso armatori napoletani, quello delle Marche presso le banche. La politica regionale può muoversi, anche per coinvolgere Toremar. Terzo punto: sono reduce dall'assemblea annuale di tutti i cantierei europei, dall'assemblea del mondo delle crociere, e da una giornata sullo shipping. Emerge che, un contiere su 2 al mondo non ha lavoro, che anche gli ordini di navi da crociera sono in calo (si prevede una ripresa solo dopo il 2014). Inoltre nei primi 3 mesi del 2011 è stato consegnato un solo traghetto in tutta Europa. I cantierI devono trovare nuovi prodotti o nuove aree di lavoro. Nel Nord Europa fanno gruppo (Norvegia, Olanda e Germania): studiano navi a propulsione, che potremmo fare anche noi. Ma poi la politica deve dare risposte. I traghetti che circolano in Europa sono vecchi, ma Bruxelles è sorda alla rottamazione. Insomma, Nca c'è, ma certe azioni le deve fare la politica».
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