Il Tirreno

Gli esponenti del Pdl Ferri e Gianni in difesa degli ospedali

«Sanità razionalizzata, a pagare è ancora una volta la Lunigiana»

«Sanità razionalizzata, a pagare è ancora una volta la Lunigiana»

2 MINUTI DI LETTURA





 FIVIZZANO. Dopo le annunciate razionalizzazioni dell'Asl, i coordinatori del Pdl, quello provinciale Jacopo Ferri e comunale Matteo Gianni, sostengono che «è ancora la Lunigiana a pagare. Dalle notizie apprese sulla relazione accompagnatoria al bilancio del direttore dell'Asl De Lauretis, si apprende che ancora una volta sarà la Lunigiana, e Fivizzano nello specifico (nella foto, ndr) la prima voce da tagliare per risparmiare. La Lunigiana, Fivizzano e Pontremoli, hanno già dato». Per Ferri e Gianni «non è accettabile l'ulteriore riduzione di 4 posti letto con l'accorpamento dei reparti di medicina e pneumologia previsti per l'ospedale di Fivizzano».  Propongono: «Perché non si utilizzano gli ospedali lunigianesi per ridurre le liste di attesa nei Cup di costa? Ci risulta che le parole "Fivizzano" e "Pontremoli" vengano pronunciate molto poco negli sportelli che ricevono prenotazioni sulla costa. Ma se qualcuno ha delle statistiche che dicono il contrario le tiri fuori, saremmo lieti di sbagliarci». I due esponenti auspicano «che tanti sindaci lunigianesi si sveglino, e riprendano con forza quel ruolo di guida della programmazione sanitaria del territorio che appartiene alla politica, non ai tecnici». E al sindaco Paolo Grassi dicono: «Faccia seguire alle parole, pronunciate durante il recente convegno sulla sanità, i fatti votando contro in conferenza dei sindaci alle scelte che penalizzano la Lunigiana e il suo territorio».  E aggiungono che nei due ospedali di costa ci sono diverse cose da poter razionalizzare con disagi limitati per i cittadini. «Mentre i due presidi lunigianesi distano 50 km uno dall'altro, e non si può pensare che uno faccia da pronto soccorso anche per l'altro, o che le urgenze si gestiscano da una parte sola». «Abbiamo diritto ad avere salva la vita con due ospedali di primo livello opportunamente specializzati e differenziati che consentano una adeguata gestione dell'emergenza-urgenza partendo dall'accreditamento dei due pronti soccorsi». R.L

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera