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Affittopoli, la polizia in Comune per acquisire i dati
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CARRARA. La procura vuole vederci chiaro sulla gestione degli immobili di proprietà comunale. Alcuni agenti di polizia sono infatti stati a palazzo comunale ieri mattina ed hanno acquisito l'elenco degli immobili e degli affitti riscossi: la documentazione, in possesso dell'ufficio patrimonio, è stata consegnata dal dirigente Claudio Baccicalupi. Ad avere incuriosito la procura sarebbero stati proprio gli articoli da noi pubblicati nell'aprile scorso, quando scrivemmo che da quaranta immobili il Comune ricava in affitti solo 211mila euro l'anno.
Con una curiosità ulteriore: e cioé che quasi un terzo degli incassi deriva dalla sola caserma dei carabinieri di Marina di Carrara, 65mila euro l'anno. Gli agenti di polizia giudiziaria del commissariato si sono quindi presentati a palazzo comunale ieri mattina perché inviati dalla Procura ad acquisire il materiale sul patrimonio immobiliare. Vi sono anche alcuni casi singolari, come un'abitazione nella zona di Anderlino a 39 euro il mese, con canone bloccato dal lontano 2 maggio 1985.
Altre curiosità: un immobile di 150 metri quadrati, nell'ex campo profughi, il cui inquilino versa 35 euro l'anno, meno di tre euro il mese. Ora, su tutto arriva la lente della Procura. Il dato conoscitivo è probabilmente anche un atto dovuto, perché nel tempo si sono ripetuti gli appelli a fare chiarezza, come quelli di Gianni Musetti della Destra, che aveva tuonato anche sul caso del bar di piazza D'Armi (il chiosco dal 2004 è registrato a mille euro di affitto l'anno, poco più di 80 euro al mese).
Con una curiosità ulteriore: e cioé che quasi un terzo degli incassi deriva dalla sola caserma dei carabinieri di Marina di Carrara, 65mila euro l'anno. Gli agenti di polizia giudiziaria del commissariato si sono quindi presentati a palazzo comunale ieri mattina perché inviati dalla Procura ad acquisire il materiale sul patrimonio immobiliare. Vi sono anche alcuni casi singolari, come un'abitazione nella zona di Anderlino a 39 euro il mese, con canone bloccato dal lontano 2 maggio 1985.
Altre curiosità: un immobile di 150 metri quadrati, nell'ex campo profughi, il cui inquilino versa 35 euro l'anno, meno di tre euro il mese. Ora, su tutto arriva la lente della Procura. Il dato conoscitivo è probabilmente anche un atto dovuto, perché nel tempo si sono ripetuti gli appelli a fare chiarezza, come quelli di Gianni Musetti della Destra, che aveva tuonato anche sul caso del bar di piazza D'Armi (il chiosco dal 2004 è registrato a mille euro di affitto l'anno, poco più di 80 euro al mese).
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