Italia
Criticato soprattutto lo stop domenicale alla linea Massa-Carrara
La Rsu dell'Atn: il nuovo orario non garantisce la mobilità
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Un pullman dellAtn 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Ora, dopo i cittadini e i pensionati, è anche la Rsu dell'Atn a contestare il nuovo orario estivo di Atn con il quale, si sottolinea in una nota, «si sta continuando quell'opera di forte ridimensionamento delle corse che allontanerà sempre più i cittadini dall'uso del mezzo pubblico. Già a gennaio prendendo a pretesto i tagli del governo, tra l'altro non ancora quantificati, la direzione di Atn solidalmente con l'assessorato alla mobilità della Provincia di Massa-Carrara hanno già praticato forti riduzioni del servizio: ricordiamo la tanto criticata cancellazione dei bus la domenica mattina nei comuni di costa, poi ripristinata ma solo a Carrara, ricordiamo il servizio serale sospeso nei comuni di costa, la cancellazione delle corse del mattino e di quelle a basso utilizzo, il servizio festivo ridotto nel numero e nella frequenza». Il fatto è che «Ora con l'introduzione dell'orario estivo prendere il bus diventa ancor più un problema perché non garantisce più al cittadino la piena libertà di muoversi sul territorio senza usare la macchina, alcune località anche turistiche non sono più raggiungibili come Campocecina, il serale limitato alle 23 dal Paradiso e nell'orario festivo alcune località del territorio come Fossone e Bonascola non sono più servite, senza contare che per la prima volta dal dopoguerra la domenica viene cancellato il servizio sulla linea 75 tra le città di Massa e Carrara. Questo mancato collegamento tra le città più importanti della costa la dice lunga sullo stato di crisi del servizio nella nostra provincia. Di questa politica della mobilità qualcuno deve assumersene le responsabilità, in primo luogo la Provincia che non ha saputo e voluto garantire il contratto di servizio che aveva stipulato con Atn fino alla scadenza naturale del 2013, i comuni del tutto assenti anche con le precedenti amministrazioni in fatto di mobilità urbana, e infine Atn che non si è mai distinta per le proposte in fatto di mobilità urbana, ha sempre svolto il compitino assegnatogli mentre per noi avrebbe dovuto essere di stimolo ed essere un valore aggiunto nelle mani dei Comuni e al servizio dei cittadini». Le Rsu «non mancheranno di farsi sentire e di manifestare il proprio disappunto in tutte le sedi possibili e le forze politiche, responsabili o irresponsabili, di questa situazione dovranno a breve render conto ai cittadini».
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