Nessuna notizia dei rinforzi estivi Allarme sindacati
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MASSA. A due settimane dall'inizio di luglio, e quindi dall'arrivo dei rinforzi estivi, non si sa ancora nulla su quanti uomini invierà il Viminale nella provincia di Massa-Carrara. Argomento questo che interessa moltissimo non solo i sindacati di polizia, ma anche i cittadini. Specie dopo l'ultima ondata di furti che ha fatto alzare il livello di guardia. Qualcuno ha già pattugliato volontariamente le frazioni per allontanare i malintenzionati. E qualche politico è tornato a parlare di ronde come qualche anno fa. Insomma, il clima è incandescente. A essere preoccupati per la mancanza di notizie sono soprattutto i sindacati, già sul piede di guerra per la chiusura del posto fisso di polizia di Marina. «Più uomini arriveranno più sarà possibile controllare il territorio», fanno sapere i rappresentanti degli agenti. Ma la sensazione è ne arriveranno pochini: «In questi giorni a Roma si decidono gli spostamenti - dice Giuseppe Serpi, segretario provinciale del Silp Cgil -, ma purtroppo le scelte verranno fatte con un criterio politico. Visto che al governo c'è il centrodestra verranno privilegiate le zone con amministrazioni di centrodestra. Con questo criterio l'anno scorso erano arrivati soltanto otto agenti, sei due anni fa e nel 2008 non era arrivato nessuno. avevano pensato bene di mandare quasi tutti a Rimini». Le parole di Serpi trovano conferma, andando a spulciare negli anni ancora più remoti. Il record di rinforzi di Massa-Carrara risale al 2007, quando ai piedi delle Apuane arrivarono la bellezza di venti agenti e una decina di carabinieri. Il risultato fu sorprendente, ci fu un'impennata di arresti e uno sboom dei furti nelle auto e nelle abitazioni. Tanto che la questura a fine agosto fece una conferenza stampa snocciolando una serie di dati che facevano capire che la microcriminalità era in forte diminuzione. E il merito - fu detto testualmente - era proprio dei rinforzi estivi che avevano permesso di controllare in maniera più capillare il territorio. Questore e prefetto non hanno voluto rivelare quanti uomini sono stati richiesti al Viminale, soprattutto per non dover sentire le proteste in caso di invio minore. Ma ogni anno più o meno il numero è lo stesso: una trentina di uomini. Anche i sindacati sanno che trenta è impossibile ottenerli, si accontenterebbero della metà. «Difficilmente ne potranno arrivare quanti ne sono arrivati nel 2007. Come ho detto la decisione è squisitamente politica - conclude il segretario provinciale Serpi -, ma vorrei vedere qualcosa di concreto. I rinforzi sono previsti nei primi giorni di luglio, vuol dire che gli spostamenti sono già stati decisi. Nonostante questo ancora non ci hanno comunicato nulla. Forse una maggiore considerazione del nostro lavoro potrebbe agevolare la vita a chi è impiegato nelle forze dell'ordine».
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