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ROTTURA IN RIVIERA APUANA
Balneari divisi, nasce l'associazione dei 40 dissidenti
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MARINA DI MASSA. La frattura nel fronte dei balneari - a quanto pare - non è riemarginabile. Assume piuttosto il carattere delle decisione definitiva. I dissidenti di Riviera Apuana, infatti, non sarebbero disposti a fare passi indietro e avrebbero maturato la decisione di costituire una nuova associazione. Addirittura avrebbero già scelto il nome: il nuovo soggetto si chiamerebbe "associazione balneari di Massa". Massimo Poggi, del bagno Veronica, è uno dei promotori dell'iniziativa. È lui a spiegare di aver già raccolto trenta adesioni. «In settimana - spiega - ci riuniremo in assemblea per definire gli aspetti organizzativi. In quella sede nomineremo la presidenza e la segreteria e voteremo il tesoriere». Poi Massimo Poggi coglie l'occasione per mettere qualche puntino sulle "i":«Alcuni stabilimenti hanno proposto sconti a chi dimostra, tessera elettorale alla mano, di aver votato al referendum. Noi ci teniamo a dire - e così credo anche molti soci di Riviera Apuana - che si tratta di una scelta del tutto personale e autonoma. Sugli aspetti politici e sui quesiti referendari, in particolare, non prendiamo alcuna posizione, non vogliamo schierarci politicamente». Insomma, la nuova associazione, pronta a darsi un assetto definitivo nei prossimi giorni, ci tiene a sottolineare che sui temi politici non ha alcuna intenzione di scendere in campo. C.S.
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