Il Tirreno

L’intercettazione è del 6 febbraio

E al portiere che lo drogò: «Lì a Benevento sei andato in una bella banda...»

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 CARRARA. Il 6 febbraio il calciatore carrarese Riccardo Musetti è intercettato mentre parla con Marco Paoloni, il suo ex compagno di squadra che lo aveva drogato per giocare male nella sfida interna con la Paganese (poi ugualmente vinta dalla Cremonese); entrambi hanno cambiato squadra: Musetti è allo Spezia, Paoloni al Benevento. Paoloni chiama Musetti e gli racconta come sta andando nella nuova squadra.  Per lui, che secondo l'ordinanza di custodia cautelare è un "accanito scommettitore", il nuovo ambiente è l'optimum: ha trovato chi scommette in pianta stabile.  Paoloni: «No, sì, va beh, però come gruppo dico io... pensano solo a fa' una cosa... a scommettere e basta... E gli ho detto "a me lasciatemi perdere"... perché qua dentro gli spogliatoi, c'è marmista... raffae... no, marmista è il numero uno, e il presidente pure, viene in ritiro con noi, in partita con noi, tutte le volte pure in ritiro, viene lì, ieri sera stavamo a giocare a carte, è venuto lì, e parlavano di scommesse, che ce stanno due, tre che sono amici così col presidente». Musetti, divertito, risponde: «Sei andato in una bella banda».

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