Sos dei giovani: stop all'alcol e guida sicura
Gianluca Uberti
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I giovani chiedono corsi di formazione per arginare luso dellalcol Gli studenti delle superiori di Aulla chiedono alle istituzioni di allestire corsi di formazione
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AULLA. I giovani lunigianesi chiedono alle istituzioni che vengano organizzati corsi di formazione per guidare in condizioni particolari come, ad esempio, di notte e in presenza di condizioni atmosferiche avverse (pioggia, nebbia, ecc.). Sono i ragazzi delle scuole superiori ad avere manifestato questa esigenza, che è stata portata all'attenzione della tavola rotonda riunitasi a conclusione di "Pit Stop - Prevenzione, informazione, territorio", iniziativa organizzata dal Sert Lunigiana di Aulla, dall'unità operativa di educazione e promozione della salute dell'Asl 1 di Massa Carrara e dalla Società della Salute della Lunigiana, in collaborazione con gli assessorati al commercio, alla cultura e alla sanità del Comune di Aulla, per sensibilizzare sui danni legati al consumo di sostanze alcooliche e sui rischi dell'abuso di alcool associato alla guida. Alla tavola rotonda hanno partecipato Antonio Ciervo (comandante della compagnia carabinieri di Pontremoli), Maria Paola Freschi (presidente dell'Ogap-Fcs), Sara Tedeschi (comandante della struttura unica di polizia municipale della Lunigiana), Maurizio Varese (direttore del dipartimento dipendenze dell'Asl 1 di Massa Carrara), Daniela Monali (responsabile del Sert Lunigiana di Aulla), Angela Simonelli (referente educazione alla salute zona Lunigiana dell'Asl 1 di Massa Carrara), Enrica Castellini (Società della Salute della Lunigiana), Roberto Simoncini (sindaco di Aulla), Marusca Bonini (delegata alla sanità del Comune di Aulla), Eros Viel (autore del libro "Quattro giorni di assoluto silenzio"), il dottor Cerreti e l'ingegner Bonanini dell'Aci. Tra l'altro, visto il successo del dibattito, è stato deciso che "Pit Stop" si ripeterà ogni anno ad Aulla ed eventualmente in altri Comuni della Lunigiana. «Una novità per il territorio che vuole essere - commenta il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese - un messaggio rivolto ai nostri ragazzi, poiché la sceltadi affrontare questa tematica deriva daidati allarmanti sul consumo di alcool tra i giovani e sugli incidenti stradali legati all'abuso di sostanze alcooliche e stupefacentie dalla conseguente necessità di farsi carico, istituzionalmente, della promozione di azioni di sensibilizzazione e di prevenzione di comportamenti a rischio». Infatti l'incidentalità stradale è tra le prime cause di mortalità nella fascia compresa fra i 15 e i 40 anni. Info: www.sdslunigiana.it
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