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Scure dell'Asl 1 sui Cral: via gli incassi delle macchinette
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E ora, la scure dei tagli dell'Asl numero 1, l'azienda sanitaria oppressa da un "buco" pregresso di decine e decine di milioni, si abbatte anch sui Cral, i circoli ricreativi aziendali. È accaduto che l'azienda ha revocato, con effetto immediato, le quote (si parla di un 60%, pari a 143mila eruo su un totale di circa 240mila) che, dalla gestione delle macchinette di caffè, cappuccini e merendine posizionate in tutti gli ospedali apuani, venivano «girate» direttamente ai circoli ricreativi aziendali. Un accordo che andava avanti da anni, spezzato dalla direzione generale per esigenza di tornare in possesso anche di quei 143mila euro annui, che in tempi di vacche magre fanno evidentemente molto comodo. Insomma, l'azienda ha chiuso i rubinetti e per i circa 1600 dipendenti soci dei Cral di Massa, Carrara, Pontremoli e Fivizzano, iniziano tempi bui. Niente più panettone a Natale, uovo e colomba a Pasqua. Ma nemmeno sconti (30%) sui libri scolastici, sui residence per le vacanze (fino all'80% fuori stagione) e sull'affitto dei campi da tennis. Tutte agevolazioni rese possibili grazie a quei cash ricavati dagli incassi delle macchinette, e che ora vengono a mancare ai Cral.
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