Il Tirreno

Pieve di Montedivalli, restauro da mezzo milione

Gianluca Uberti
La pieve di Montedivalli è stata ristrutturata
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La pieve di Montedivalli è stata ristrutturata

Il sindaco Varese: ad agosto la riapertura dopo dieci anni di maquillage

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 PODENZANA. Dopo dieci anni di forzata chiusura, ad agosto riaprirà i battenti la pieve millenaria di Sant'Andrea di Montedivalli. Una vittoria per il sindaco Riccardo Varese che si è battuto per fare tornare la pieve all'antico splendore, lanciando continui appelli alle istituzioni. Alla fine Varese l'ha spuntata, facendo sì che per il completamento dei lavori fossero messi a disposizione 302mila euro provenienti da Regione, Curia e Comune.  «Pertanto, non posso che ringraziare - commenta Varese - questi enti e assieme a loro la Provincia, Comunità montana, Fondazione Cassa di risparmio di Carrara e tutta la giunta comunale di Podenzana, in particolare l'assessore Valter Corbani, che è originario proprio di Montedivalli».  Scendendo nei dettagli, i lavori, affidati alla ditta "La volta" di Roberto Benettini, concernono la pavimentazione della pieve e del piazzale antistante, la ricostruzione dell'altare e la pitturazione interna. «Ho chiesto anche - aggiunge il sindaco - altri 300mila euro di provenienza regionale per effettuare opere relative alla viabilità e al deflusso delle acque nel sito della pieve, al cui interno si celebravano ben 40 matrimoni ogni anno. Da quando sono sindaco, per i lavori alla pieve di Sant'Andrea sono stati impiegati quasi 500mila euro, compresi i 302mila che ci consentiranno di fare festa con la cittadinanza ad agosto, quando organizzeremo una inaugurazione come si deve».  Inoltre, con la riapertura della pieve di Sant'Andrea è imminente il ritorno a casa delle tre famose statuette di arte sacra, ora ospitate nella chiesa di San Rocco sempre a Montedivalli, risalenti a un periodo a cavallo fra il '500 e il '600 dopo Cristo. I tre altorilievi erano finiti al centro di una contesa tra la popolazione di Montedivalli e la Curia con il parroco a fare da mediatore. La gente voleva che rimanessero nel paese, ma alla fine la spuntò la Curia e le tre magnifiche opere d'arte sacra, raffiguranti il Cristo, la Madonna e San Pietro, rimasero per quasi tre anni nel caveau della Cr della Spezia a Ceparana, per tornare il 23 dicembre 2006 a Montedivalli, nella chiesa di San Rocco.

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