Famiglie, in aumento i prestiti
Gabriele Dini
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Una filiale della Banca Apuana La Banca Apuana: «Fiducia alle piccole imprese»
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MASSA. «La crisi? Lentamente sta passando, ma sono ancora molte le aziende in difficoltà». Ezio Bertazzoni, presidente di Banca Apuana, conosce bene la situazione dell'economia di Massa-Carrara. E ieri ha avuto occasione di illustrare i trend in corso durante la presentazione del bilancio 2010 della banca ai soci. L'analisi fatta da Bertazzoni è partita dai dati emersi dal bilancio della banca Apuana. Numeri positivi in quasi tutte le voci che hanno portato all'approvazione all'unanimità da parte dei soci. Come già emerso nei giorni scorsi il bilancio 2010 della banca risulta però in controtendenza rispetto al panorama bancario provinciale che, nell'insieme, registra una flessione del 1,60% sulla raccolta e dello 0,8% degli impieghi (con un aumento del 3,9 per cento dei prestiti alle famiglie e una diminuzione del 3,8 per le imprese). In questo contesto generalmente negativo acquista ancora maggior risalto il risultato positivo della Banca Apuana. La raccolta è salita del 9,84%. Segno positivo anche per il patrimonio netto, cresciuto del 5,04%. L'utile finale è stato di 88.668 euro, il 17,20% in più rispetto al 2009. Aumentati del 24,8%, e forse è proprio questo il dato su cui vale la pena soffermarsi più a lungo, anche gli impieghi verso la clientela. All'interno di questa voce, come ha sottolineato Bertazzoni, sono aumentati di 11,6 mutui e prestiti personali superando, complessivamente, quota 29 milioni. «Questo dato positivo - spiega Bertazzoni - viene da una scelta deliberata: quella di incrementare mutui alle famiglie e mutui di liquidità alle imprese». Un modo di andare incontro alle richieste fatte più volte da associazioni di categoria come Cna che hanno a più riprese chiesto più facilità nell'accesso al credito per le aziende. «Noi lavoriamo sul territorio - aggiunge Bertazzoni - e fa parte della filosofia del credito cooperativo essere vicini a famiglie e aziende. Essere banca del territorio significa stare vicini a piccole e medie imprese: noi non abbiamo chiuso i rubinetti a chi dimostra di avere potenzialità». Durante il suo intervento Bertazzoni ha messo più volte in evidenza l'importanza della sicurezza per i risparmiatori dopo gli scandali e i fallimenti di banche che hanno portato alla crisi a partire dal 2007. «Sempre più persone - spiega Bertazzoni - hanno depositato i loro risparmi presso i nostri sportelli, con la certezza di una giusta remunerazione. Noi li riversiamo sul territorio ed evitiamo speculazioni rischiose».
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