Il presidio
Il maxi polo. Bernieri (Cgil): vogliamo risposte certe, la Provincia convocherà un confronto con i vertici dell’azienda
«Il Pignone ci dica quante assunzioni farà»
Alessandra Vivoli
I sindacati chiedono chiarezza sui posti di lavoro legati al nuovo insediamento
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CARRARA. Nuovo insediamento del Pignone in viale Zaccagna: i sindacati chiedono chiarezza sulle assunzioni. Lo hanno fatto all'incontro istituzionale di ieri in Provincia. E il presidente Angeli si è fatto carico di convocare al più presto un tavolo con i vertici dell'azienda. Il giallo delle assunzioni. I sindacati vogliono vederci chiaro. E sapere - come afferma la segretaria della Cgil Patrizia Bernieri - «quante, come e quando» saranno le ricadute occupazionali sul territorio messe nero su bianco nel protocollo d'intesa firmato a Firenze fra istituzioni e Pignone. «Prima di tutto - precisa la Bernieri - vogliamo ribadire il nostro giudizio positivo sul lavoro svolto dalle istituzioni locali per portare il nuovo investimento del Pignone sul territorio. E un plauso va anche all'azienda che ha deciso di rimanere e dare fiducia alla nostra provincia, addirittura con un nuovo polo industriale». Dopo i convenevoli («Anche sotto il profilo infrastrutturale - ha sottolineato la segretaria della Cgil - il territorio sta facendo molto per agevolare l'insediamento dell'azienda») la Bernieri però arriva al sodo. E fa la domanda diretta, quella che, fino ad oggi, hanno continuato a farsi tutte le persone che continuano a consegnare i curricula alla sede dell'Associazione industriali. «Ci aspettiamo - dichiara la segretaria della Cgil - un confronto aperto fra il Pignone e le organizzazioni sindacali. Proprio per fare chiarezza su quante e quali saranno le assunzioni legate al nuovo insediamento industriale. E anche sui tempi. Di tutte queste cose non si è ancora mai parlato: le istituzioni oggi in provincia non erano in condizioni di darci delle risposte. Per questo il presidente Osvaldo Angeli si è impegnato di convocare un tavolo con i vertici del Pignone». Il nodo dei lavoratori Eaton. Non solo chiarezza sui numeri delle assunzioni legate al nuovo insediamento del Pignone. Il sindacato punta il dito anche su un altro nodo da sciogliere: quello del reinserimento lavorativo degli ex operai della Eaton. «All'azienda vogliamo chiedere - spiega la Bernieri - in che modo intenda utilizzare i lavoratori dismessi dalla Eaton. Anche su questo ad oggi non c'è stato alcun pronunciamento: ci sembra sia giunto il momento di fare un po' di chiarezza».
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