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La macchina giudiziaria è sempre in emergenza ma si registra un grande sforzo per abbattere i tempi
A Massa il giudice del crac Parmalat
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Il tribunale di Massa E in tribunale a dare una mano arrivano tre colleghi applicati da fuori
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MASSA. Tribunale in emergenza: ma adesso, arrivano i rinforzi. Non tanto in termini di nuovi giudici (a Massa anzichè due, come previsto secondo i posti vacanti, ne arriverà per il momento soltanto uno) ma, piuttosto di uno sforzo comune da parte dei magistrati che, a turno, si stanno dando da fare per aiutare i colleghi sommersi di carte e di pratiche. Ecco quindi che tre giudici applicati (da Spezia e da Chiavari) proprio da ieri hanno cominciato a prestare la loro opera sia in tribunale a Massa che a quello civile di Carrara. A Massa il giudice del crack Parmalat. Ora è ufficiale. Il Csm ha deliberato il trasferimento al tribunale di Massa di un nuovo giudice, Giampaolo Fabbrizzi, direttamente da Parma. I posti vacanti, in realtà erano due, ma ne è stato coperto soltanto uno: l'altro è andato deserto per carenza di domande. O meglio: di domande ne erano arrivate undici, ma poi sono state o revocate oppure, visto che Massa era stata indicata come seconda o terza scelta, sono decadute. E così, per il momento, entrerà a fare parte dell'organico del tribunale di Massa un solo nuovo giudice, che arriverà con un po' di ritardo. Più che giustificato però: Giampaolo Fabbrizzi, infatti, è impegnato infatti in uno dei processi legati al crack Parmalat. Arrivano i rinforzi. La situazione è di emergenza. Ma proprio per sopperirvi, arrivano i magistrati applicati in aiuto dei colleghi. A Carrara, nella sezione del tribunale civile, due volte al mese faranno da supporto al giudice Ermellini due colleghi del foro della Spezia, rispettivamente Fabrizio Pelosi e Nicola Condemi. A Massa, ha inziato proprio ieri la sua attività di giudice applicato (lo farà un paio di volte al mese) il dottor Fabrizio Garofalo, figlio del noto giudice Beniamino che ha prestato servizio per anni proprio nel nostro tribunale. Fabrizio Garofalo è attualmente giudice presso il tribunale di Chiavari. E ha alle spalle un'esperienza intensa come sostituto procuratore della Repubblica a Vibo Valentia. Fu lui a sostenere l'accusa nel processo per la morte di Eva Ruscio, la ragazza di 16 anni che, il 5 dicembre 2007, perse la vita in ospedale, mentre era sottoposta a una tracheotomia. Era stata ricoverata solo due giorni prima per un ascesso peritonsillare. La vicenda giudiziaria ebbe un grande risalto su Tv e giornali: il pm Garofalo, allora, aveva formulato richieste di pena comprese fra i due e i cinque anni di carcere per cinque medici. Ne furono condannati tre (alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione) e due andarono assolti. Presidenza del tribunale: la Failla in pole position. Si deciderà la prima settimana di giugno, dopo la festa della Repubblica. Ma sembra che per la nomina a presidente del tribunale di Massa non ci dovrebbero essere sorprese: in pole position per aggiudicarsi il prestigioso ruolo c'è, infatti, il giudice Maria Cristina Failla. A.V.
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