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Trasmessi gli atti in Procura: adesso si profila laccusa di calunnia
Ingiurie all'ex inquilino: assolto il padrone di casa
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Il tribunale di Carrara 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Era sotto accusa, davanti al giudice di pace, per ingiuria: per aver offeso e screditato - secondo quanto riportato nella denuncia querela - un suo ex inquilino. E tutto sarebbe avvenuto in sua presenza: o meglio ne avrebbe parlato, nel dicembre del 2005, con un altro, affittuario, all'epoca dei fatti, della stessa casa nella zona periferica di Avenza. E il tutto proprio mentre la parte offesa (costuitasi parte civile e rappresentata dall'avvocato Claudia Volpi) si sarebbe trovato dietro la porta d'ingresso dell'appartamento. E così aveva ascoltato tutto e provveduto a sporgere denuncia verso l'ex padrone di casa. Da qui è nato un lungo processo che si è concluso ieri mattina davanti al giudice di pace Cantelli: con l'assoluzione (530 secondo comma, la vecchia insufficienza di prove) dell'artigiano Berto Vatteroni. La vicenda risale al dicembre di sei anni fa: verso sera il padrone di casa, di un appartamento ad Avenza, si sarebbe recato dall'affittuario e, avrebbe parlato male dell'ex inquilino, Usando, secondo quanto riportato nella denuncia, toni molto forti, anche a discredito della sua professione (la parte civile è un ex carabiniere). Da qui è partita la vicenda giudiziaria. La linea difensiva (il Vatteroni è assistito dall'avvocato Vittorio Birganti) è stata tesa a dimostrare, che, all'epoca dei fatti riportati in querela, l'artigiano non era proprio ad Avenza. Ma a una cena con amici, a base di tartufo, in un ristorante di Caniparola. Come testimone è stato sentito anche il titolare dell'esercizio che ha portato la copia di una ricevuta, nominale intestata proprio all'imputato. Il pm, Umberto Sorrentino, aveva chiesto per l'imputato la condanna a una multa di 1200 euro. Il processo si è concluso con l'assoluzione. E non solo: sono stati trasmessi gli atti alla procura per valutare se procedere per calunnia nei confronti di quello che era stato accusatore e parte offesa del processo. E che, nel frattempo, attraverso il suo avvocato, Claudia Volpi, ha già stabilito di ricorrere in appello. A.V.
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