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Al cimitero arrivano anche le Iene
La troupe della trasmissione alla ricerca di Renzo Fialdini
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MASSA. Lo scandalo dei cimiteri - il primo bliz dei carabinieri risale al 2007 - ha sconvolto l'intera provincia. Una vicenda che adesso si conquista l'evidenza mediatica.
E in tv le storie - lugubri e dolorose - di chi ha perso una persona cara e piange sulle ceneri di sconosciuti conquistano la prima serata. Quella della Rai - di Mirteto se n'è parlato venerdì a Mi Manda Rai Tre - e quella della concorrente Mediaset: le Iene hanno fatto tappa a Massa.
A Mirteto in particolare. Le Iene in città. Tutto è partito da una telefonata: qualcuno ha raccontato alla redazione delle Iene lo scandalo apuano delle cremazioni, gli oltre 3mila chili di ceneri ritrovate, le urne contenenti sabbia. E le Iene si sono attivate.
Venerdì sera Giulio Golia è arrivato in città per capire - e quindi ricostruire - quanto accaduto nel forno crematorio. La Iena, con tanto di telecamere, ha puntato dritto verso la casa di Renzo Fialdini, ex responsabile comunale ai servizi cimiteriali. Fialdini, insieme ad altre 11 persone e alla società Euroservizi, è oggi processo.
Golia ha deciso di non demordere e chi lo ha accompagnato nel suo "viaggio" apuano assicura che è rimasto ore di fronte alla casa di Renzo Fialdini tentando di rubargli un'intervista. Ha trascorso lì ore ed ore, fino alle tre del mattino.
E l'attesa lo avrebbe premiato: Golia avrebbe incrociato il dipendente comunale, in pensione da qualche mese, ma Fialdini avrebbe preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Tappa a Mirteto. Qualche ora di riposo e la Iena è tornata in azione. Questa volta al cimitero.
Con Golia c'era il consigliere comunale Stefano Benedetti. La Iena voleva vedere di persona e filmare i luoghi dello scandalo, forno crematorio compreso. Ma nessuno - se non autorizzato - può entrare. «Ai consiglieri - precisa Benedetti - è concesso, quindi ho accompagnato il giornalista perché si rendesse conto personalmente».
Al cimitero, ad attendere la troupe della trasmissione, c'erano due "vittime" dello scandalo. Persone che hanno perso i loro cari, hanno deciso - rispettando la loro volontà - di farli cremare e adesso piangono su ceneri di sconosciuti. Un figlio ed una moglie che hanno ricostruito la loro storia, fino al processo.
Intervista. La redazione delle Iene avrebbe anche intervistato Enzo Pucci, operaio al forno crematorio. Pucci ha patteggiato ed è stato condannato a 4 anni e 10 mesi (non è in carcere per motivi di salute), adesso, al processo, è stato chiamato a testimoniare dall'accusa.
Giulio Golia avebbe ascoltato anche lui. Non solo: come Mi Manda Rai Tre, anche le Iene avrebbero tra le mani i filmati della microcamera,nascosta dai carabinieri nella stanza cvhe ospitava il forno crematorio. Immagini forti che documentano quanto accadeva al cimitero di Mirteto. Non rimane che vedere la puntata mercoldì prossimo, alle 21 e 10 su Italia 1.
E in tv le storie - lugubri e dolorose - di chi ha perso una persona cara e piange sulle ceneri di sconosciuti conquistano la prima serata. Quella della Rai - di Mirteto se n'è parlato venerdì a Mi Manda Rai Tre - e quella della concorrente Mediaset: le Iene hanno fatto tappa a Massa.
A Mirteto in particolare. Le Iene in città. Tutto è partito da una telefonata: qualcuno ha raccontato alla redazione delle Iene lo scandalo apuano delle cremazioni, gli oltre 3mila chili di ceneri ritrovate, le urne contenenti sabbia. E le Iene si sono attivate.
Venerdì sera Giulio Golia è arrivato in città per capire - e quindi ricostruire - quanto accaduto nel forno crematorio. La Iena, con tanto di telecamere, ha puntato dritto verso la casa di Renzo Fialdini, ex responsabile comunale ai servizi cimiteriali. Fialdini, insieme ad altre 11 persone e alla società Euroservizi, è oggi processo.
Golia ha deciso di non demordere e chi lo ha accompagnato nel suo "viaggio" apuano assicura che è rimasto ore di fronte alla casa di Renzo Fialdini tentando di rubargli un'intervista. Ha trascorso lì ore ed ore, fino alle tre del mattino.
E l'attesa lo avrebbe premiato: Golia avrebbe incrociato il dipendente comunale, in pensione da qualche mese, ma Fialdini avrebbe preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Tappa a Mirteto. Qualche ora di riposo e la Iena è tornata in azione. Questa volta al cimitero.
Con Golia c'era il consigliere comunale Stefano Benedetti. La Iena voleva vedere di persona e filmare i luoghi dello scandalo, forno crematorio compreso. Ma nessuno - se non autorizzato - può entrare. «Ai consiglieri - precisa Benedetti - è concesso, quindi ho accompagnato il giornalista perché si rendesse conto personalmente».
Al cimitero, ad attendere la troupe della trasmissione, c'erano due "vittime" dello scandalo. Persone che hanno perso i loro cari, hanno deciso - rispettando la loro volontà - di farli cremare e adesso piangono su ceneri di sconosciuti. Un figlio ed una moglie che hanno ricostruito la loro storia, fino al processo.
Intervista. La redazione delle Iene avrebbe anche intervistato Enzo Pucci, operaio al forno crematorio. Pucci ha patteggiato ed è stato condannato a 4 anni e 10 mesi (non è in carcere per motivi di salute), adesso, al processo, è stato chiamato a testimoniare dall'accusa.
Giulio Golia avebbe ascoltato anche lui. Non solo: come Mi Manda Rai Tre, anche le Iene avrebbero tra le mani i filmati della microcamera,nascosta dai carabinieri nella stanza cvhe ospitava il forno crematorio. Immagini forti che documentano quanto accadeva al cimitero di Mirteto. Non rimane che vedere la puntata mercoldì prossimo, alle 21 e 10 su Italia 1.
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