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I vandali bruciano altri dieci cassonetti
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Bidoni pieni (foto darchivio) Forze dell'ordine ormai certe: è una forma di protesta
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MASSA. Sono tempi duri per il Cermec. Quella di ieri avrebbe dovuto essere la giornata della normalizzazione: addio cumuli di rifiuti in strada. Invece le cose non sono andate proprio così: una delle gru che raccoglie i rifiuti dalle fosse in cui sono stoccati si è rotta. Risultato? I camion, anche ieri mattina, hanno fatto la coda per sversare i rifiuti raccolti per strada. Certo i cittadini non hanno contribuito con senso di civiltà: la notte tra martedì e mercoledì i vigili del fuoco l'hanno trascorsa a spegnere gli incendi - dolosi - ai cassonetti. Circa una decina quelli date alle fiamme e tutti quanti circomndati da sacchetti di spazzaura. La prima telefonata ai pompieri è arrivata martedì sera, poco dopo le 22. I piromani hanno colpito un po' dappertutto: via dello Sport, via Aprilia, via Del Bozzo, via Oliveti e via Due Madonne. Le fiamme sono state accese sempre a distanza di un'ora o poco più. Forse per assistere agli interventi dei pompieri che hanno dovuto faticare non poco per rispondere a tutte le chiamate. Poi le emergenze si espandevano a macchia d'olio, colpendo tutto il territorio cittadino. Anche in questo caso, come sabato notte, si è trattato di una protesta per il proliferare dei rifiuti. Ormai anche le forze dell'ordine ne sono convinte. Non può essere un caso, oppure l'azione insensata di una banda di ragazzini che non sanno cosa fare. I piromani sono organizzati. Nella notte tra sabato e domenica altri dieci cassonetti erano stati distrutti in via Pradaccio. I contenitori, pieni fino all'orlo di immondizia, devono essere sostituiti. Anche se prima si vuole capire chi c'è dietro tutta questa storia. Anche domenica l'allarme è scattato a notte fonda. Il centralino dei vigili del fuoco aveva raccolto una chiamata: «Correte in via Pradaccio, stanno andando a fuoco i cassonetti della spazzatura». Si pensava a un gesto isolato. Invece...
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