Il presidio
Asl, l'allarme della Cgil: 13 posti di lavoro a rischio per la riorganizzazione aziendale
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La sede dellAsl 1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Le scelte errate fatte in precedenza dall'Asl non devono avere ricadute negative sui servizi alla popolazione e sui lavoratori». Lo sostengono il responsabile Sanità della Cgil Valerio Musetti e il segretario Filcam Stefano Nicoli. «Riceviamo quotidianamente segnalazioni da parte degli operatori, costretti a subire in prima persona i disagi - sostengono i sindacalisti - Innanzitutto chiediamo di avere un piano complessivo di riorganizzazione, in modo da poterlo analizzare e discutere, ci è giunta la segnalazione che l'Azienda ha intenzione di esternalizzare la Farmaceutica integrativa alle farmacie convenzionate pubbliche e private. Noi esprimiamo contrarietà in merito a questa operazione, che porterà la perdita di 9 posti di lavoro, senza alcun vantaggio per la cittadinanza e per le casse aziendali». «Ed ancora, con questa operazione si procederà ad assegnare un servizio alle farmacie pubbliche e private convenzionate, senza nessun obbligo da parte di queste nei confronti di quei lavoratori che oggi svolgono quel servizio e che non sono dipendenti Asl, ma dipendenti dell'indotto, privi quindi di qualsiasi alternativa lavorativa - continua la nota sindacale - Inoltre sembra che alla fine di giugno l'azienda non rinnoverà l'appalto per la gestione amministrativa delle ordinazioni di materiale farmaceutico per i nostri presidi ospedalieri: e così 4 dipendenti amministrativi perderanno il posto di lavoro».
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