Il Tirreno

Avenza. La nuova sosta sul viale XX Settembre fa esplodere la protesta in via Covetta e via Giovan Pietro

300 firme contro i parcheggi a disco orario

Luca Menconi
Una pattuglia dei vigili
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Una pattuglia dei vigili

Commercianti e residenti sul piede di guerra: troppe multe e un clima da Gestapo

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 AVENZA. Oltre trecento firme contro il parcheggio orario sul viale XX Settembre ad Avenza. Le hanno raccolte, in segno di protesta, contro quella sosta a disco orario che considerano un disagio, i commercianti dell'area compresa fra la rotatoria di via Covetta e via Giovan Pietro.  Tra i firmatari Vignali, l'autoscuola Modello, la Casa del Formaggio, Marmo Design, Pasticceria Serena, armeria Bonotti, l'agenzia turistica Malaspina e Ipersoap. Le firme, tuttavia, sono anche dell'insieme dei condomini e dei liberi professionisti che abitano od esercitano la propria attività nella zona. A farsi promotrice dell'iniziativa è la presidentessa del Circolo Polisportiva "Sporting Club", Daniela Puntelli.  Un inserimento, quello del disco orario, che ha stupito e fatto arrabbiare i commercianti. «I tempi sono veramente stretti - dicono - ogni mezz'ora, fino alle 19, è necessario spostare l'auto per non incappare in una multa». La spiegazione fornita alla richiesta di chiarimento da parte dei commercianti, è quella di favorire la rapida circolazione della clientela ma non ha convinto gli autori della protesta.  «Si è detto, persino - ha detto la Puntelli - che l'area sarebbe fin troppo ricca di parcheggi per gli esercizi commerciali presenti, ma non si tiene conto che anche i residenti devono posteggiare le loro auto». Ne consegue che si arriva talvolta a liti violente per i pochi posti liberi disponibili, i quali non sono sufficienti neppure per i lavoratori. Oltre al Circolo Polisportiva, infatti, ha spiegato la Puntelli: «Nell'area vi sono numerosi uffici di medici, avvocati, dentisti e commercialisti, che, non a caso, hanno aderito alla protesta: come si può pensare di imporre un disco orario?». Neppure i vigili sono esentati da attacchi. Si lamenta, infatti, la loro eccessiva severità nell'applicazione del regolamento, specie al momento dell'introduzione del disco orario. Un' esagerazione di multe, che fa dire alla Puntelli, che si vive in un «clima da Gestapo dei 40 euro», con clienti e, persino, lavoratori che ogni mezz'ora devono rinnovare l'orario di parcheggio. «Chiaramente svolgono solo il loro lavoro, ma una maggiore malleabilità - lamentano i commercianti - specie agli inizi, non guasterebbe». La palla passa adesso all'amministrazione comunale che dovrà tenere conto di un clima di "scontentezza generale".

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