Il presidio
Ai primi interrogatori di garanzia
scelgono di non rispondere
scelgono di non rispondere
Tangenti sui morti: i tre ai domiciliari non parlano
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SARZANA. Ai primi interrogatori di garanzia, nell'ambito dell'inchiesta che ha sconvolto onoranze funebri e obitori i tre agli arresti domiciliari si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Oggi saranno sentiti i quattro sospesi dalla loro attività: Diego Giovannelli, co-titolare delle"Onoranze Funebri Giovanelli di Giovanelli Diego & C." sas di Castelnuovo Magra; Giorgio Neri, titolare delle onoranze funebri"Dillo Coi Fiori di Neri Giorgio" di Sarzana e Luca Caramaschi, 35 anni, collaboratore dell'agenzia"San Martino" di Aulla, nonché figlio di Sergio. Sono quattordici gli indagati nell'inchiesta della Guardia di Finanza della Spezia. I tre agli arresti domiciliari, Sergio Caramaschi, 57 anni, addetto all'obitorio dell'Ospedale di Sarzana; Franco Simoncini, 37 anni (nella foto) e Giancarlo Ravenna, 56 anni, rispettivamente titolare e collaboratore dell'Agenzia di onoranze funebri Isof della Spezia, sono stati sottoposti all'interrogatorio di garanzia, ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Per Sergio Carmassi, già al centro di un procedimento disciplinare da parte dell'Asl, in caso di sospensione dal lavoro (in obitorio) il suo legale, Alessandro Pontremoli, potrebbe presentare istanza di scarcerazione, visto che decadrebbe il epricolo di reiterazione del reato. I reati contestati a Sergio Caramaschi sono l'istigazione alla corruzione, l'abuso d'ufficio, la rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio.
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