Il Tirreno

Sarzana. La giovane aveva denunciato un’aggressione

Confessa alla polizia: nessuna violenza alla stazione

La stazione ferroviaria di Sarzana con il parcheggio
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La stazione ferroviaria di Sarzana con il parcheggio

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 SARZANA. Non avrebbe raccontato la verità: secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, si è inventata tutto la ventenne (che sarebbe di Carrara) che, accusando un malore nei pressi della stazione di Sarzana, dopo essere stata soccorsa aveva detto alla polizia di essere stata aggredita e violentata da due individui dell'Est, attorno alle 9 del mattino, in una zona del parcheggio vicina allo scalo ferroviario. La squadra mobile della Spezia e gli uomini del commissariato di Sarzana che avevano subito avviato le indagini, dopo avere raccolto testimonianze e visionato le telecamere della piazza, non hanno trovato riscontri al racconto della giovane. E poi sono arrivati alla conclusione che non c'era stata alcuna violenza. La ragazza, ricoverata in ospedale (dove in effetti ha avuto bisogno di cure per una emorragia), sentita con molta cautela dalla polizia, alla fine avrebbe ammesso che la verità era un'altra.  Durante la serata trascorsa con amici avrebbe avuto un rapporto consenziente. Il mattino dopo, sentendosi male, per lo spavento e per nascondere la verità, aveva raccontato alla polizia la storia dello stupro nella zona della stazione: ma negli inquirenti avevano destato perplessità il luogo e l'orario. La zona, di mattina è frequentata dalla gente, ma nessuno, fra le persone sentite dalla polizia aveva visto o sentito nulla di strano.  Gli elementi raccolti e la ricostruzione dei movimenti della ragazza, fino all'episodio che lei aveva raccontato, hanno consentito agli inquirenti di delineare un quadro più chiaro. La giovane, dopo la versione data nell'immediatezza dei soccorsi, era stata ricoverata in ospedale alla Spezia. Ieri, con tutta la delicatezza del caso, la polizia l'ha nuovamente ascoltata. Ed è a quel punto che la giovane avrebbe fornito una verità diversa dalla prima. Nessuna violenza in quel pargheggio presso la stazione.  L'attività di indagine svolta dalla squadra mobile della questura spezzina, assieme ai colleghi del commissariato di Sarzana, ha permesso di collocare quello che sembra essere l'ultimo tassello di questa vicenda. L'ipotesi che individui pericolosi si aggirassero nella zona della stazione aveva destato preoccupazione. Ora la procura farà le proprie valutazioni. La ragazza rischia una denuncia. C.C.

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