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Il giovane calciatore in coma dovrebbe essere trasferito da Massa a Parma

Centro risvegli per Nicola

Nicola Pasquini durante un’azione di gioco
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Nicola Pasquini durante un’azione di gioco

L'allenatore: noi speriamo, a 20 anni si deve vivere

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FIVIZZANO. Nicola Pasquini, il ventenne fivizzanese, giocatore del Monzone, in coma dal 3 aprile scorso, dopo un arresto cardiaco mentre giocava una partita del campionato di seconda categoria, probabilmente nei prossimi giorni verrà trasferito in un centro specializzato di Parma, per le terapire del risceglio. La risposta medica, dice il nonno Enzo, dovrebbe arrivare oggi. Le sue condizioni sono stabili.  I genitori sono costantemente accanto al suo letto d'ospedale, a Massa, non lasciano Nicola un solo minuto. Tutta la squadra del Monzone fa il tifo per lui.  «Ma adesso - racconta l'allenatore Nicola Bambini - non ci fanno più entrare nella sua camera, perché, proprio in vista del trasferimento, è meglio non agitarlo». Cosa avverte Nicola di tutti coloro che gli stanno attorno?  «Sono in contatto con la famiglia - aggiunge Bambini - e tutti continuiamo a sperare. Nicola deve svegliarsi, ha solo 20 anni e deve vivere». Lo dice sottolineando "deve", come se lo ordinasse al destino.  «Intanto, cerchiamo di fare cambiare la norma sportiva. Che, così com'è, non è giusta». Quando Nicola si è sentito male il 3 aprile scorso durante la partita alla Renella fra Monzone e Cinquale, la gravissima situazione è apparsa a tutti: proprio due compagni di squadra gli hanno praticato il massaggio cardiaco, poi l'ambulanza del 118 lo ha strasportato all'ospedale di Massa. Il ragazzo era in coma. Nessuno se l'è più sentita di continuare la gara, che è stata interrotta.  Ma in base alle norme sportive, le due compagini sono state multate e ad entrambe è stata data partita persa. Il Monzone ha presentato ricorso, «ma - dice Bambini - ci è stato respinto: l'arbitro non si è accollato la decisione, le due società hanno rinunciano alla gara, e quindi è scattata la norma. Le ultime tre partite di un campionato sono decisive per cui non si dovrebbe interrompere una partita per nessuna ragione, ma, vista la gravità di quanto accaduto, la norma risulta sbagliata. Avrebbero potuto infliggerci una multa e poi farci ripetere la partita. La commissione sportiva deve dare un'impronta precisa».  Il Monzone, quinto in classifica, è andato ai play-off. Il primo maggio affronterà il Ricortola: «Una buonissima squadra, attualmente seconda. Se vincessimo passeremmo il turno, andando in finale per il terzo e quarto posto. Ma, alla fine, quello che più conta, è che Nicola si risvegli a torni fra tutti noi».

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