Bussano alle porte dell'intero paese ma non sono agenti Enel
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ALLA PORTA. Unanziana apre intimorita (foto darchivio) Hanno chiesto di vedere le bollette e proposto sconti «Mi hanno detto che potevo risparmiare parecchio»
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MASSA. Un intero paese - o comunque buona parte dei suoi abitanti - che si ritrova fra le mani un documento di cui non ha ben compreso il significato. Con tanto di firma. Tutto comincia nei giorni scorsi a Bergiola. Tre persone, eleganti e gentili, bussano alle porte di casa e spiegano di essere agenti Enel - o almeno così raccontano alcuni protagonisti della vicenda - chiedono di vedere le bollette dei consumi elettrici. E l'incontro si conclude con un documento su cui parecchia gente appone la propria firma. Attratta dalla possibilità di sconti. «Si sono presentati tre ragazzi, mi hanno detto di lavorare per Enel - riferisce una signora - e mi hanno chiesto di vedere l'ultima bolletta. Hanno notato che l'intestatario era mio marito, mi hanno precisato che, avendo lui più di 70 anni, avremmo potuto godere di pesanti riduzioni». Ma la signora è vedova e, quando spiega che il marito non c'è, più le dicono che rischia grosso:«Mi hanno spiegato che avrei rischiato di pagare 700 euro e che dovevo subito aggiornare l'intestazione. Poi mi hanno rassicurata dicendomi che il passaggio l'avrebbero fatto loro, eccezionalmente - sottolinea la signora - mi hanno quindi chiesto il codice fiscale, hanno compilato dei moduli e mi hanno chiesto la firma». E lei, penna alla mano, ha scritto il suo nome. Ma nel paese quei tre ragazzi eleganti e gentilissimi non sono passati inosservati, è cominciato il giro di telefonate tra parenti e amici e qualcuno si è insospettito. Così la signora ha alzato la cornetta e contattato l'Enel e quando le è stato detto che di agenti alla porta non ne erano stati mandati, si è allarmata. Certo, il mercato dell'energia è un mondo complesso, dopo la liberalizzazione, e per chi è abituato al meccanismo del consumo-pago non è semplice. Ci sta quindi che qualcuno abbia frainteso. Ma il riferimento a riduzioni per gli ultrasettantenni e quello ad una mega sanzione di 700 euro - se il racconto della donna fosse confermato - sarebbe davvero strano.
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