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Sfogo di Grassi sul «miraggio» Fivizzano-Mare

Il sindaco Paolo Grassi
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Il sindaco Paolo Grassi

Il sindaco: in tempo di elezioni il centrodestra fa suo un vecchio progetto

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FIVIZZANO. Il sindaco Paolo Grassi interviene sul traforo della Tambura. Pur non volendo entrare nel merito delle opere che interessano altri territori, Grassi non intende però sottacere alle priorità delle opere già inserite in un protocollo d'intesa a suo tempo siglato fra il presidente Berlusconi e l'allora presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e recentemente ribadito dalla stessa Regione.  Fra queste opere trova posto anche l'adeguamento di un tratto della strada statale 63 del Cerreto e precisamente dal km. 12 al km 14.400, che di fatto permetterebbe di arrivare dal capoluogo al bivio di Cormezzano in meno tempo; inoltre, con la sistemazione dello snodo stradale di Aulla, sarebbe più snello l'imbocco dell'austostrada.  La pratica, per l'importo di 20 milioni di euro, ha già avuto la progettazione definitiva e si trova ferma al Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) per il finanziamento. «E oggi - scrive il sindaco Grassi - proprio alla vigilia delle amministrative, il ministro alle infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, firma un protocollo d'intesa, quando già esistono progetti pronti da anni? Per questo motivo e anche per dare una risposta alla Lega Nord che, rivolta al Comune di Fivizzano, domandava il perché l'amministrazione di centrosinistra da me guidata non pensa seriamente all'ormai famosa Fivizzano-Mare, vorrei ricordare che Roberto Castelli, della Lega Nord, è vice ministro delle infrastrutture e trasporti, per cui un suo intervento potrebbe essere molto utile. Ma probabilmente, specialmente in Toscana, Matteoli politicamente pesa di più».  E sempre in merito alla Fivizzano-Mare, della quale ormai si parla da oltre 10 anni, il sindaco Grassi, aggiunge che «nel 2003, quando candidato per il centrodestra alla Provincia era Lucio Barani, in un convegno affollato alla Pubblica assistenza Avis, l'allora ministro alle infrastrutture, Pietro Lunardi, infiammò la sala dando per certo la realizzazione dell'opera, compreso lo snodo di Aulla che di fatto avrebbe permesso la valorizzazione della strada statale 63 del Cerreto. Ma tutto finì nel nulla! Non si può a ogni tornata elettorale prendere in giro i cittadini e la Lega Nord deve ricordarsi di fare, a pieno titolo, parte del Governo Berlusconi in miniera chiave e quindi bisogna punture alla sistemazione e valorizzazione delle strade già esistenti sul territorio». M.L.

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