Il presidio
Allex Gesco. Limprenditore chiede più controlli: troppi capannoni abbandonati in zona industriale
Mega furto di rame nel magazzino di Ricciardi
Margherita Mazzarella
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LAREA. Una veduta dellex area Gesco e sotto limprenditore Alberto Ricciardi I ladri hanno tolto tutti i cavi dall'impianto elettrico: danni per 40mila euro
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MASSA. Un altro furto di rame nella zona industriale apuana: questa volta nel mirino dei ladri il deposito dell'azienda in area Gesco di Alberto Ricciardi. L'episodio si è verificato tra sabato e domenica notte. Sono stati sottratti due quintali di rame e il furto ha avuto dell'incredibile, dato che non si è trattato dell'ormai standard sottrazione di rotoli di metallo da magazzini o depositi: questa volta il rame è stato prelavato direttamente dall'impianto elettrico dello stabile, che è stato completamente distrutto. Per sottrarre i fili di rame, i malviventi hanno "sbucciato", come si dice in gergo tecnico, decine di cavi elettrici, danneggiando la centralina per un danno complessivo di oltre 40mila euro all'impianto. «Il danno maggiore non consiste nel furto del materiale - ha precisato Ricciardi qualche ora dopo l'intervento dei Carabinieri - in totale circa due quintali: il problema è che l'impianto elettrico è stato completamente distrutto da chi nella notte di sabato si è introdotto nello stabile. I ladri, infatti, hanno agito indisturbati, certi di non incappare nei controlli, che durante il fine settimana non vengono effettuati. Viste le condizioni in cui sono stati trovati alcuni locali del magazzino - ha proseguito l'imprenditore - penso che i malviventi abbiano anche dormito nell'edificio, del resto - conclude - per realizzare un colpo del genere ci saranno volute diverse ore». Un impianto elettrico demolito dunque, un modo tutto nuovo di rubare il rame, un danno di diverse decine di migliaia di euro per una ditta che ha in quel sito soltanto un magazzino, di fatto chiuso da tempo, da quando non è più adibito a deposito mobili per il centro vendita "L'occasione". Ma per l'imprenditore Alberto Ricciardi quanto accaduto obbliga ad una riflessione sulla sicurezza: «Al di là di un impianto elettrico da rifare e un consistente danno economico - ha commentato con rabbia il titolare - quello su cui vale la pena soffermarsi è il generale contesto di degrado in cui versa il territorio, troneggiano capannoni chiusi da tempo. Chi guida Gesco - e la stessa amministrazione comunale - non riesce ad intervenire esaustivamente in materia di sicurezza».
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