Il presidio
«Siamo delle Imposte» e anziana dà loro 160 euro: era una truffa
Mario Martignoni
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CARRARA. Due persone distinte hanno truffato un' anziana che abita in via Verdi. Con un inganno si sono fatte consegnare 160 euro, che a loro dire era l'importo delle rate di aprile e giugno della tassa comunale dei rifiuti solidi urbani. Dopo aver ricevuto il denaro hanno rilasciato una fasulla "ricevuta". La donna ha poi raccontato al marito e al figlio, di aver ricevuto gli "impiegati delle imposte" e di aver pagato due rate delle tasse, e i familiari le hanno fatto capire che era stata raggirata. «Lei sui trent'anni, alta bionda, elegante. Lui più anziano, in giacca e cravatta. Si sono presentati come impiegati dell'ufficio tributi. Quando stavo per entrare in casa - racconta l'anziana donna - i due erano dietro di me e mi hanno chiesto se potevano parlarmi. Lei mi ha fatto vedere un foglio con le date di quattro rate con scadenza aprile, giugno, settembre e ottobre. Mi hanno convinta e ho pagato i primi due mesi. Hanno compilato la ricevuta. Mi hanno chiesto il nome e scritto l'importo che ho consegnato. La bionda mi ha detto che per agevolare le persone sole e anziane vanno a casa loro a riscuotere le rate, evitando a noi di recarci negli uffici». La signora lo ha giudicato un servizio molto utile. Ma era una truffa.
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