Il presidio
La carne commercializzata dalla coop Maestrale
Pescano uno squalo volpe al largo di Marina di Massa
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MASSA-CARRARA. È finito nella rete di due fratelli pescatori - Antonio e Fabrizio Nicoletta - un esemplare di squalo volpe, e la sua carne è stata poi messa in commercio attraverso la Cooperativa il Maestrale di Marina di Carrara. Questi tipi di squali vivono nei mari tropicali e nel Mediterraneo. Secondo gli esperti è un esemplare innocuo per l'uomo ma è naturalmente aggressivo con le prede. L'esemplare di tre anni, 1 quintale e mezzo di peso e 3 metri e mezzo di lunghezza, probabilmente è rimasto impigliato nella rete dei due pescatori mentre nuotava ad un chilometro dalla costa in cerca di cibo. I due pescatori hanno avvertito immediatamente la Capitaneria di Porto. La pesca dello squalo volpe è infatti consentita solo a livello sportivo. La capitaneria di porto, poichè l'esemplare era finito nella rete dei due pescatori in modo accidentale, ha deciso di permetterne la commercializzazione. Le carni dello squalo volpe sono pregiate e apprezzate. Di solito, Antonio e Fabrizio Nicoletta portano il loro pescato davanti alla Plaia Loca; ma quella di ieri mattina è stata davvero una pesca particolare. Nelle loro reti da posta, regolamentari come sottolinea anche il comunicato della capitaneria, era finito uno squalo. Sul posto di sbarco, sono arrivati sia i militari della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara che personale medico della Asl. Lo "Squalo Volpe" Alopias vulpinus è commerciabile, ed è consentita la cattura accidentale. La grande pinna caudale era lunga circa due metri.
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