Meteo
Occupazione, la provincia sempre più giù
Oltre 1.800 in mobilità Ai giovani solo precariato
◗
Patrizia Bernieri (Cgil) 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Sempre meno lavoro e sempre più percario. E i giovani (con le donne) sono le vittime principali di questo "degrado" sociale che nega dignità e futuro a troppe persone. I dati diffusi da Cgil alla vigilia della manifestazione «Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta» che si terrà oggi alle 17 sotto il municipio (e in centinaia di piazze italiane italiane), confermano questo quadro. Nella nostra regione - secondo le statistiche elaborate dalla Camera del Lavoro - nell'ultimo anno sono diminuiti del 30% i contratti a tempo indeterminato; crescono, invece, i contratti a progetto, il lavoro intermittente e i contratti di tirocinio. Nella provincia di Massa Carrara, poi, in due anni (dal 2008 al 2010) la percentuale delle iscrizioni alle liste di mobilità è aumentata del 41,6 %: siamo passati da 1.083 iscritti nel 2008 ai 1.854 nel 2010: si tratta della percentuale più alta in Toscana. Dei tirocini avviati in Toscana, circa 15mila in tutto, solo il 10,38 % dei giovani li vede trasformati in contratti di lavoro. E di essi soltanto meno di uno su cento (lo 0, 86%) a tempo indeterminato. Per la stragrande maggioranza, invece, si parla di contratti di apprendistato, di lavoro a progetto, a tempo determinato, di lavoro occasionale o interinale. «Sono numeri - commentano in una nota Patrizia Bernieri, segretaria provincial della Cgil e Nicola Del Vecchio, coordinatore Nidil Cgil - che ci danno il segno del calvario dei giovani che stanno cercando un occupazione. Sono condizioni che i giovani non devono accettare per diventare protagonisti del loro futuro. C'è bisogno a livello nazionale di maggiori attenzione, occorre una politica economica che contrasti la crisi che sostenga l'occupazione, vera emergenza del nostro paese. C'è bisogno di nuove regole per estendere gli ammortizzatori sociali e per sostenere il reddito dei giovani. vogliamo rassegnarci a registrare i dati e svolgere invece un ruolo di proposta ed anche di protesta. E per questo che riteniamo giusta la mobilitazione dei giovani». Alla manifestazione di oggi contro il lavoro precario aderisce anche Sinistra Ecologia Libertà di Massa Carrara. «Riteniamo - dice Sel in un comunicato - che ogni ragazzo e ogni ragazza abbia il diritto di guardare ad un futuro di collocazione produttiva, di autonomia e di libertà. E' giusto che questa generazione, condannata alla precarietà, invada le piazze e faccia sentire forte la propria voce e la propria determinazione. Un paese che non investe nel futuro dei giovani, non è un paese libero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
