Rincarano gli allacci a fognature e acquedotto Protesta il Pdl di Tresana
M.L. - F.P.
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Il sindaco Oriano Valenti e il palazzo comunale Ma il sindaco Valenti getta acqua sul fuoco: tariffe tra le più basse della zona, non venivano ritoccate dal 1987
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TRESANA. Aumentano gli allacciamenti ad acquedotto e fognature: lo segnala il Pdl per voce di Matteo Mastrini, Gianpiero Battaglia e Franco Bernardi che puntano il dito: «La giunta guidata da Oriano Valenti ha dato il via al valzer delle tasse». Ma il sindaco non ci sta e rilancia: «L'opposizione dovrebbe informarsi meglio: è dal 1987 che tale servizio non viene ritoccato e inoltre gli aumenti sono adeguati ai tempi correnti e, non ultimo, di parecchio inferiori a quelli dei Comuni limitrofi, come Licciana e Aulla». Il gioco delle parti, dunque, rincarato dall'affondo del Pdl che afferma: «Sostanzialmente paralizzati i lavori del consiglio comunale, che non viene riunito dallo sorso 28 dicembre, l'amministrazione dà il via, a suon di deliberazioni, all'aumento delle tasse. Con la delibera 21/2011, il sindaco Valenti, il vice sindaco Scarciglia e gli assessori Betti e Malpezzi, hanno decretato l'aumento dei diritti di allacciamento all'acquedotto (il servizio è curato da Lunigiana Acque ndr), addirittura del 150% e quelli relativi all'allacciamento alle fognature, servite e non servite da depuratore, del 100%. Gli stessi amministratori, con la deliberazione 17/2011, hanno poi aumentato il canone per l'illuminazione votiva del 14.2 per cento; con deliberazione n. 11/2011 hanno innalzato il canone di affitto dei terreni di proprietà comunale del 42,8%, creando tariffe ad hoc anche per la concessione della sala consiliare con deliberazione 24/2011». Per il gruppo consigliare del Pdl si tratta di «una manovra iniziata in realtà nel 2010, quando, con la delibera n. 27, era stata innalzata la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani Tarsu, per cui, secondo stime degli uffici della Comunità montana, si prevedevano incassi dai 206.273 euro del 2008, ai 350.462 euro del 2010; e con la delibera n. 41, con cui si era elevato il canone di affitto della struttura del parco fiera: 600 euro per tre giorni più 500 di cauzione». Per Mastrini, Battaglia e Bernardi si tratta di «un quadro preoccupante per i cittadini: un affresco di quel modello secondo cui l'utente è essenzialmente e sostanzialmente solo un contribuente. Forse lo slogan di inizio legislatura "la buona amministrazione, nei fatti" potrebbe essere oggi sostituito da un più adeguato «più tasse per tutti», perché questo è ciò che l'amministrazione Valenti sta riservando a Tresana». E la battuta finale del sindaco Valenti: «Non so dove vogliono parare questi detrattori a tutti i costi dell'operato dell'amministrazione comunale: noi abbiamo la documentazione di cifre e tempi e ritengo che, in così tanti anni di immobilismo per quanto riguarda i rincari, prima o poi si debba arrivare al punto di ritoccare alcune tariffe. Cosa che non abbiamo fatto per trasporti, mensa scolastica e addizionale comunale, tanto per fare esempi, il tutto non senza un grosso sacrificio economico».
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