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I Democratici invitano a fare come a Livorno: non solo medicinali ma anche ticket., prenotazioni, consegna referti
Idea, trasformiamo le farmacie in presidi sanitari
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Una farmacia comunale 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il futuro prossimo delle farmacie comunali? Non più semplici strutture per l'erogazione di farmaci ma veri e propri presidi sanitari sul territorio. È il futuro che auspicano Stefano Alberti, Giorgio Raffi, Giovanni Ricci e Aldo Bugliani, consiglieri comunali che chiedono che il Comune adotti assieme all'Asl un protocollo per l'integrazione e il miglioramento della qualità dei servizi offerti dal Servizio sanitario nazionale come quello siglato tra Comune di e Asl nº6. Con questo accordo le farmacie comunali potranno fornire un numero sempre maggiore di servizi socio sanitari: dalla presentazione di visite mediche specialistiche alla riscossione dei ticket, dalla consegna di referti diagnostici alla consegna domiciliare dei farmaci, ad attivare azioni congiunte di comunicazione sanitaria istituzionale costituendo, all'interno dei propri punti vendita, un punto decentrato di ascolto e informazione della Asl e dell'amministrazione. Secondo i quattro consiglieri, un'iniziativa analoga di rafforzamento della "missione sociale" delle farmacie comunali «avrebbe sicuramente un impatto positivo sulla qualità della vita nel nostro territorio: in questo modo, attraverso le farmacie, la sanità si avvicinerà sempre più ai cittadini, con benefici evidenti specialmente per gli anziani e per le persone con difficoltà di spostamento. Pensiamo in particolare al ruolo che potrebbero avere le farmacie comunali a Partaccia e in zona industriale (Carrefour)». I quattro, dunque, invitano l'amministrazione a sviluppare anche qui, tramite atle farmacie comunali, «nuovi servizi socio-sanitari alla portata del cittadino».
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