Il Tirreno

La Cisl: sulla nuova via del marmi va controllato cosa viene esportato

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 CARRARA. La Cisl chiede una dogana per controllare la via dei marmi, altrimenti, sostiene il segretario Andrea Figaia, «sarà un'autostrada del marmo, non bianco ma nero». Il sindacato fa un'analisi dei problemi del territorio a partire dal settore lapideo.  Il marmo. «Il Distretto Lapideo - die la Cisl - è scomparso in una zona d'ombra ancor più scura dalla quale esce solo se riesce a fare proposte definite; insomma funziona là dove va bene anche l'economia, che del Distretto è l'anima. Nel nostro caso abbiamo un vertice ormai scaduto che era riuscito a fare bene solo una cosa: costruire una Torre di Babele. Le ultime riunioni erano francamente sconsolanti; poi più niente. Va rinnovato, troveranno nel sindacato il caprio espliatorio, diranno che siamo troppi. In realtà, almeno noi con la Uil, quella che ci pare la verità l'abbiamo sempre detta. Là dove la filiera tira ed il mercato anche, nessuno ha mai detto che i sindacati sono troppi. In realtà da noi qualcuno ha messo le mani sulla ciccia: il marmo viene escavato e finisce all'estero. La nuova via dei marmi se non controllata - ci vuole una Dogana dei marmi - sarà una autostrada del marmo, non bianco ma nero!».  Grandi vertenze. Il tema, sostiene Figaia, è: come fare per mantenere l'occupazione ad Nca e come portare lavoro alla Eaton, alla Ica. «Lo dico chiaro ai sindaci: portate concretezza e occorrerà rispondere altrettanto concretamente».  Sanità. «Riprendano i lavori per la costruzione del nuovo ospedale», è il sollecito del segretario della Cisl.  Occupazione. «Leggo dei 1900 posti persi e di tanti altri recuperati. I dati che ho potuto esaminare però ci spiattellano già il saldo. Quindi non meno 500, ma meno 2000 circa dall'ottobre 2008».  Rifiuti. Figaia fa un amaro confronto: «Alla Spezia il porticciolo è già realtà, la multisala c'è già, una risposta alla crisi occupazionale alla San Giorgio l'hanno trovata con una azienda che costruisce impiantistica meccanica necessaria per le centrali nucleari francesi; adesso aprono un grande supermercato Coop in città e entrano in concorrenza anche con la stessa catena a Sarzana e più in generale diventando la città attraente, aggressivi anche con la nostra zona e con la Lunigiana; le catene commerciali sportive le hanno solo loro, insomma i rifiuti invece sarebbero disposti a ridarceli. La cosa non ci dispiacerebbe, visti i problemi Cermec, Costa ecc., ma tutto è fermo per inghippi burocratici regionali. I nostri operai invece fermi lo sono davvero, in cassa integrazione».  Trasporto locale. «I tagli del Governo impongono almeno una riflessione; quale futuro per il trasporto locale? - chiede infine il segretario Cisl Andrea Figaia - Si chieda ai cittadini, agli anziani, ai giovani che vanno all'Università e che tornano, che servizio viene dato loro, chi paga e chi no; insomma se azienda unica toscana deve essere, rimane il problema delle corse, della qualità dei mezzi. Ma come già dissi: di tagli occupazionali non se ne parla».

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di Redazione web