Italia
«Binaglia faccia i nomi dei suoi nemici»
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A sinistra cava Fornace: nella campagna elettorale delle primarie del Pd che porteranno alla nomina del candidato a sindaco del centrosinistra la discarica è stata largomento principale; a destra Villa Schiff Il comitato che appoggia Buffoni replica alle accuse del sindaco uscente
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MONTIGNOSO. Il comitato di Narciso Buffoni contesta le accuse del sindaco Federico Binaglia, che aveva detto che tra i sostenitori del canmdidato alle primarie c'er5ano i suoi nemici: «Leggiamo con sorpresa quanto ha affermato Binaglia in merito ai temi sui quali si va polarizzando la campagna per le primarie di Montignoso, anche se i toni accesi e ai limiti della rissa adottati dai sostenitori di Angela Bertocchi, e che non intendiamo condividere, autorizzano ad aspettarsi qualsiasi cosa. Risponderemo con pacatezza, serietà e con argomenti politici. L'immagine di un Buffoni riluttante, forzato da suoi sostenitori forsennati e ispirati da interessi personali è del tutto falsa: Buffoni si è candidato spinto dalla forte crisi che il nostro territorio sta attraversando, dalle lacerazioni che dieci anni di governo Binaglia hanno prodotto nel tessuto sociale di Montignoso, deludendo le aspettative che la politica aveva riposto in lui, con la consapevolezza che la sua esperienza e il patrimonio di credibilità di cui gode possono costituire elementi fondanti di un nuovo modo di governare il nostro paese». E il comitato aggiunge: «Basterebbe d'altronde chiedere allo stesso Buffoni che è sostenuto da una gran parte del Pd, e della coalizione, in base a convinzioni maturate nel tempo e con lui stesso assolutamente condivise. Se poi Binaglia è a conoscenza davvero degli interessi particolari cui allude, lo invitiamo a renderli noti all'opinione pubblica in modo esplicito. Avrà adeguata risposta». Altra contestazione in materia urbanistica. «Gli argomenti di Binaglia sono incredibili - continua il comiytato di Buffoni -. Dovrebbe spiegarci e spiegare all'intera opinione pubblica le recenti torsioni del suo pensiero al riguardo. L'attuale sindaco è a tutti gli effetti uno dei principali responsabili politici dell'impostazione urbanistica del piano regolatore varato dall'amministrazione Buffoni. Era al tempo capogruppo dei Ds e in nessuna occasione espresse critiche all'impianto e nemmeno all'articolazione dello strumento urbanistico, salvo minuzie che, se vorrà, potremo discutere in dettaglio. Ma c'è di più: quando furono elaborate le linee programmatiche del suo mandato intese affidare l'estensione della parte del documento che riguardava l'Urbanistica all'ex assessore al ramo delle amministrazioni del precedente sindaco, sottolineando così la sua continuità. Ma cambiare opinione è lecito: basta farlo con onestà e trasparenza. Era sufficiente dichiarare le proprie nuove posizioni e discuterle pubblicamente. Ciò non è stato fatto. Anzi, a premessa della variante che andrà tra breve in consiglio comunale, è ribadita la fedeltà al piano strutturale vigente. A quel Piano che prevedeva e prevede i tanto vituperati comparti. Binaglia, evidentemente, deve mettersi d'accordo con se stesso. Altrimenti deve mettere tutti a conoscenza dei suoi travagli e aprire davvero un serio confronto politico in merito alla politiche urbanistiche d'indirizzo. Se si deve parlare di organizzazione del territorio, del ruolo della compartizzazione, occorre prima di tutto dire la verità. Se a Binaglia qualcosa, o tutto, non piaceva, ha avuto 10 anni di tempo per porre riparo. Perché non ha fatto nulla, salvo questa variante terminale monca, ambigua, varata scompostamente con l'uso spregiudicato delle varianti d'anticipazione approvate nelle feste di Natale? Se il disegno dei comparti era inadeguato, perché non sono stati ridisegnati per aderire alle esigenze della popolazione e del paese, come il vecchio piano consentiva e addirittura suggeriva? In ultimo, ci spieghi che senso ha, e a quali interessi risponde,forzare i tempi sull'approvazione della variante negli ultimi giorni dell'amministrazione, con un dibattito politico così acceso in atto, con le primarie in corso e che dalla prossima domenica, comunque vadano le cose, sarà virtualmente in campo un nuovo sindaco, della cui opinione bisognerà pur tenere conto». Infine su Cava Viti: «Buffoni - concludono i sostenitori dell'ex sindaco - ha chiarito ampiamente il suo pensiero in occasione dell'incontro appositamente organizzato per confrontarsi pubblicamente con i comitati: a tale incontro, sebbene invitata Angela Bertocchi non si è presentata, e neppure Binaglia né altri membri dell'amministrazione, né Piero Sacchetti, il primo sostenitore della Bertocchi. Che senso ha dunque dire sul giornale che non ci si vuole sottrarre al confronto diretto, quando nei fatti ci si sottrae disertando le occasioni di dibattito? Binaglia, poi, non deve fare riferimenti obliqui a suoi presunti nemici personali. Questa impostazione politica, che purtroppo non gli è nuova, non è accettabile. Dichiarare pubblicamente di non essere d'accordo con lui o con il suo operato è perfettamente legittimo in democrazia. Speriamo che questo germe d'intolleranza non finisca per contagiare anche la sua candidata. Ce n'è già qualche preoccupante segnale».
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