Il Tirreno

Tenta la fuga, la polizia lo arresta

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

Il pusher si è messo a correre per evitare le manette

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 MASSA. Prima ha detto di essere pulito, poi quando ha visto che gli agenti dal vano portaoggetti della portiera estraevano un pacchetto di cellophane non ha aperto bocca ma ha cominciato a muovere le gambe e a scappare come un forsennato. I poliziotti gli sono andati dietro dando vita a un inseguimento stile telefim americano.  Il marocchino, un trentenne, per porter sfuggire le ha tentate tutte: è entrato in due giardini privati e poi ha tentato di mischiarsi con i clienti che uscivano dall'Esselunga. Tutti i suoi tentativi sono stati vani, perché gli agenti lo avevano stampato in mente e quando lo hanno visto in mezzo alla folla lo hanno riconosciuto subito. E lo hanno arrestato.  Il personale della squadra Mobile, guidata da Antonio Dulvi Corcione, stava effettuando un'operazione di controllo e monitoraggio in relazione a servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Durante uno di questi controlli ha fermato il marocchino nei pressi di un bar a Marina di Massa. Appena fermato il nordafricano si mostrava collaborativo con gli investigatori, ma quando questi hanno cominciato a perquisire l'autovettura e trovavano dosi di cocaina purissima, ben occultate in una parte della macchina, l'uomo ha prima spinto un agente riuscendo a scaraventarlo a terra e poi ha dato vita a una precitosa fuga in direzione di viale Roma. La reazione degli uomini della mobile consentiva di terminare la fuga del reo attraverso le palazzine del centro abitato, a quell'ora solitamente popolato di persone che si apprestavano a fare compere nel centro commerciale adiacente. Lo straniero così bloccato ed immobilizzato veniva arrestato sotto gli occhi dei passanti per la violazione della legge sugli stupefacenti. La successiva perquisizione al resto dell'autovettura e nella sua abitazione permetteva di scoprire altra quantità di sostanza stupefacente per un peso complessivo di quasi 30 grammi, pronta per essere confezionata ed essere immessa sul mercato massese. Sono stati poi trovati e sequestrati anche strumenti di precisione come bilancini elettronici e materiale medicinale (una trentina di pasticche) utilizzato per creare il famoso taglio dello stupefacente. Al termine dell'operazione il marocchino è stato portato in carcere a Massa. È già stato giudicato con il rito direttissimo e condannato alla pena di anni 1 ed 8 mesi di reclusione.

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