Il presidio
IL PUNTO
"Regge" solo la Lunigiana grazie anche ai Bed & breakfast
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Il borgo di Filetto in Lunigiana 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Se nel complesso l'economia turistica della provincia può dirsi stagnante, bisogna fare però attenzione alla Lunigiana. Dove negli ultimi dieci anni c'è stato, a differenza della zona di costa, una sostanziale tenuta, o meglio una piccola crescita sia nelgi arrivi, sia nelle presenze turistiche. Rispetto al 2000, gli arrivi sono cresciuti del 34% e le presenze sono rimaste stabili (più 0,69%). Numeri incoraggianti anche se, guardando ai dati degli anni successivi, si registrano stagioni negative di forte arretramento: (nel 2002, ad esempio, le presenze furono il 28% in meno rispetto al 2010). La spesa turistica attiva comunque un valore aggiunto (elaborazioni Isr) di 230,5 milioni di euro nel 2009, ossia il 6,1% dell'economia provinciale. Un dato, questo, in crescita (nel 2008 l'incidenza sul era del 5,5%) ma a causa della crisi degli altri comparti produttivi di Massa Carrara e non di una crescita del turismo. In Lunigiana, poi, l'economia turistica rappresenta il 10,7% della "ricchezza" prodotta complessiva. E dà lavoro a 1.400 persone circa (stima che comprende anche gli stagionali, gli irregolari e il sommerso). Pur avendo dimensioni più modeste rispetto al turismo di costa (28mila arrivi nel 2010 contro i 206mila del resto della provincia), dunque, l'offerta turistica dell'entroterra ha migliorato la sua performance, grazie anche al boom degli agriturismo e dei bed&breakfast.
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