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Per Napolitano e l’Unità d’Italia una statua di Cavour in marmo di Carrara

Per Napolitano e l’Unità d’Italia una statua di Cavour in marmo di Carrara

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Sarà restaurata la statua di Pellegrino Rossi di piazza D’Armi, opera di Pietro Tenerani. E resterà per una settimana in marzo, nella nostra città, la statua di Cavour a grandezza naturale, realizzata dallo scultore Fabio Viale con il marmo donato da Franco Barattini e grazie alle attrezzature dell’Accademia di Belle arti. La scultura di Cavour, dopo la consegna ufficiale al presidente Giorgio Napolitano in programma il prossimo 17 marzo - festa dell’Unità d’Italia - a Torino, per la settimana successiva (prima di essere trasferita definitivamente al Quirinale) resterà qui a Carrara, protagonista di una serie di iniziative collaterali per farne conoscere la genesi e sull’unità d’Italia.

Lo ha annunciato l’assessore alla cultura Giovanna Bernardini, intervenuta ieri mattina al liceo Classico Emanuele Repetti alla cerimonia inaugurale dell’associazione ex allievi del Repetti, cerimonia incentrata sulla lectio magistralis del professor Nicola Tranfaglia, storico di fama, e sul ricordo della professoressa Maria Angela Petrucci, ex insegnante del liceo alla quale è intitolata l’associazione. La statua di Cavour, come si ricorderà, ha una storia particolare: lo scultore Fabio Viale indisse un vero e proprio casting per trovare una persona che potesse raffigurare Camillo Benso conte di Cavour, sia come fattezze che come postura; la scelta è caduta su un viticoltore francese.

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