Il Tirreno

«Reparto meraviglioso, lo racconterò in tv»

La raccolta di firme per salvare il punto nascita
◗
La raccolta di firme per salvare il punto nascita

Madre di Montignoso scrive a Barbara D'Urso per salvare l'ostetricia

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTREMOLI. Non ha posto indugi Lorella Bertonelli di Montignoso: ha preso Sara, la sua bimba nata 5 anni fa al Sant'Antonio Abate e ha assistito al falò di San Nicolò dal sul banchetto situato in posizione strategica, raccogliendo tantissime firme per non fare chiudere il punto nascita.  Inoltre ha scritto a Barbara D'Urso per raccontare in tv la felice esperienza della nascita di Sara nel reparto di Pontremoli. Nella lettera inviata alla nota conduttrice di Mediaset, Lorella Bertonelli scrive: «Ho seguito le puntate della trasmissione in cui si parlava dei problemi legati al parto. Ho avuto la fortuna di partorire in un piccolo ospedale e nonostante un mio problema di salute, per cui ero disposta a partorire anche alla clinica universitaria di Pisa, è andato tutto bene. Un gioiello, il reparto maternità di Pontremoli, che sta per essere chiuso, forse per logiche di bilancio o per lobby mediche. Le chiedo di darmi la possibilità di poter raccontare l'aria di professionalità e amore che si respira nelle stanze della maternità di Pontremoli. È una casa con la sicurezza di un ospedale e anche le altre mamme e bambini devono avere il diritto di poter partorire e nascere in un posto così. Io ho un debito con la vita, ho una figlia ed è sana. Mi hanno detto che la mia è una battaglia persa, ma non ci sono battaglie vinte o perse, solo battaglie per cui vale la pena di combattere anche se ciò comporta esporre la propria vita privata, perché mi sentirei responsabile per il primo bimbo nato in ambulanza o peggio».  Raccolta firme. Francesco Mazzoni, visibilmente soddisfatto del numero di firme per il mantenimento del punto nascita raccolte sul ponte Pompeo Spagnoli durante lo svolgimento del falò di San Nicolò e che saranno allegate alla lettera inviata al presidente Enrico Rossi, comunica l'elenco dei locali dove è possibile firmare. Dopo il Bar Bellotti e il caffè Europa di piazza della Repubblica è stata la volta del bar "Su per giù" di via Sismondo, Spaccio dell'ospedale, Bar Liberty di via Giuliani, Bar Alvaro e negozio di giocattoli al Bambarone, "Trattoria Ferrari" di Succisa, Forno Tarantola, foto-ottica Pagani di via Cavour, edicola di piazza Italia, Fantasy café, Chicco-bimbo, "Acqua e sapone", "Bar mi vida", "Il forno" di viale Fiorini, bar Laguna Blu, enoteca Eclisse, Caffè degli Svizzeri e bar Luciano di piazza Duomo.  Francesco Mazzoni precisa: «La lettera di cui sono il primo firmatario non è un atto istituzionale ma un atto che, come consigliere comunale, ho ritenuto doveroso. I cittadini lunigianesi e le giovani generazioni stanno lanciando un segnale alla politica e alle istituzioni». S.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino