Il Tirreno

Ecco i conti dell'Asl: il personale aumenta e ora costa ben 150 milioni

Chiara Sillicani
<strong>LE TABELLE.</strong> Sopra i dati sui dipendenti dell’azienda sanitaria
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LE TABELLE. Sopra i dati sui dipendenti dell’azienda sanitaria

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Maria Teresa De Lauretis, da commissaria prima, da direttrice poi, lo ha detto a chiare lettere: i costi dell'Asl 1 sono troppo alti. Certo ci sono 4 ospedali e spese farmaceutiche elevate rispetto al resto della Regione. Ma c'è di più: una delle voci che fa impennare i costi è il personale, 2.871 assunti che possono contare su un contratto a tempo indeterminato. Cui si aggiungono quelli che il contratto ce l'hanno, ma a termine: 184 persone. Per una spesa complessiva di circa 150milioni di euro.  La De Lauretis non si è nascosta dietro un dito e, durante la conferenza dei sindaci di 10 giorni fa, ha ammesso: «Il personale dell'Asl apuana, fino ad oggi, è stato il più alto della Toscana». Insomma, se da una parte c'è chi (gli Oss in prima fila) combatte la sua battaglia per un posto di lavoro, dall'altra ci sono i dati. Che parlano chiaro: dal 2006 al 2010 i dipendenti dell'azienda sanitaria sono aumentati.  

Due anni a confronto.
E il raffronto tra quei due anni non è casuale: la legge finanziaria regionale per il 2011 non lascia adito a dubbi. Non sono tempi in cui "si nuota nell'oro" e la Toscana ha previsto che le aziende sanitarie spendano, per il personale, l'1,4% in meno del 2006. Quest'anno, quindi, dovrà essere predisposto un piano «di revisione - si legge nei comunicati della Regione - delle piante organiche che, garantendo i livelli di assistenza, preveda proporzioni adeguate tra i vari profili e contenute assunzioni di personale amministrativo».  

Troppo personale in pianta organica?
Insomma, fatti due calcoli, alla direzione risulterebbero 78 persone in più in pianta organica. Il che, tradotto, significa costi da sostenere. In effetti, dal 2006 al 31 ottobre scorso, i dipendenti dell'azienda non sono diminuiti. Tutt'altro, sono cresciuti di 217 unità, passando da 2.654 del 2006 a 2.871 lavoratori a tempo indeterminato. 

Dati scorporati per settore.
Sono aumentati gli addetti di tutti i profili professionali, dai medici e i veterianari, dagli Oss ai dirigenti. Con un'eccezione, però: quella degli addetti al comparto ruolo sanitario e tecnico (tecnici di laboratorio e personale con varie mansioni). I primi sono passati da 351 a 336, i secondi da 221 a 211 con una riduzione complessiva di 25 unità. Rispetto al 2006, oggi (o per lo meno lo scorso ottobre) ci sono 83 medici e veterinari in più (da 418 a 501). Incrementate anche le posizioni dirigenziali (da 40 a 62 quelle sanitarie, da 25 a 33 le altre). Sono cresciuti però anche gli infermieri, oltre cento in più (103 per l'esattezza) rispetto al 2006. E gli Oss, passati, secondo i dati, da 86 a 107. Cui, al 31 ottobre, si aggiungevano anche i 131 a tempo determinato (nel 2006 erano 6 perché i servizi erano esternalizzati) di cui, nei mesi successivi ne sono stati assunti 125. In generale i tempi determinati si sono ridotti. Il dato complessivo risulta in crescita (da 123 a 184 persone) proprio per i 131 operatori. 

Spesa da capogiro.
Ma quanto costa il personale? Al 31 ottobre la spesa era di 150 milioni di euro, 7 in più rispetto al 2006. Tanti, soprattutto per un'Asl alle prese con un "buco".

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