«Basta con gli schiaffi alla politica»
Cinzia Carpita
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LA SANITA CHE SCOTTA. Il sindaco Angelo Zubbani e una veduta dellospedale cittadino Zubbani: punto nascita segnale preoccupante, ora difendiamo i servizi
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CARRARA. Ora la paura è che Carrara perda i servizi sanitari che erano già stati previsti dal Pal (piano attuativo locale) nel 2009. E' l'effetto del terremoto Asl: cioè il debito di 225 milioni al 31 dicembre 2009 e il disavanzo di circa 45 del 2010; e tutto ciò che si porta dietro. Perché, anche se la Regione ripianerà tutto, si pone l'esigenza di riorganizzare il sistema affinché, nella razionalizzazione e nel contenimento necessario delle spese, non ci sia un calo delle prestazioni agli utenti. «E io non sono affatto tranquillo» ha detto ieri il sindaco Angelo Zubbani alla commissione comunale sanità convocata d'urgenza dal presidente Carlo Boni dopo la conferenza dei sindaci. «Tecnicamente il commissario De Lauretis in settimana invierà alla Regione, per gli adempimenti del caso, la nota integrativa sul bilancio 2009. Ha detto che per due esercizi ci sono state manovre tese a nascondere i debiti e a sopravalutare i crediti. Ma il punto ora è: come si riparte? Considerando anche i minori trasferimenti alle Asl e la prevista riorganizzazione di tutto il sistema sanitario regionale». Ipoteca sulla sanità locale. Secondo Zubbani il commissario ha descritto una situazione che potrebbe porre serie ipoteche sul futuro: «Al di là della questione finanziaria ha illustrato parametri che si proiettano sulla pianificazione futura dei servizi. Secondo la relazione, la spesa procapite nella nostra Asl è di 1.740 euro, e siamo al terzo posto dopo Grosseto e Lucca, mentre la media regionale è di 1.690 euro. Le patologie mortali tumorali: 175 ogni 100mila abitanti localmente, 188 a Viareggio, la media toscana è di 166. Abbiamo la spesa più alta per i farmaci biologici, la media più alta per il trasporto ordinario, un'altissima ospedalizzazione (175 ospedalizzati ogni 1000 abitanti, la media regionale è di 148); un eccesso di ricoveri pediatrici, troppi drg in day hospital chirurgici e diagnostici». La sigla drg indica il valore che viene dato a ogni intervento sanitario, in sostanza ci sarebbero troppi ricoveri nei day hospital indicati. «E oltre a questa relazione - ha continuano il sindaco in commissione - il fastidioso ritornello per 4 ore: "In fondo avete 5 ospedali". Lo si scopre Ora? Probabilmente il 21 gennaio faremo una conferenza dei sindaci per capire cosa ci aspetta e come riorganizzare l'offerta sanitaria». La politica ha muscoli da mostrare?. E qui la politica dovrà interrogarsi sul proprio ruolo. Zubbani se l'è gia chiesto: «In Lunigiana hanno preso un ceffone sul punto nascita. E se la politica ha preso uno schiaffo, non vorrei che si ripetesse ancora. Il Compito della conferenza dei sindaci è fare programmazione, se ci tolgono anche questo...». Dunque, la parola d'ordine uscita dalla commissione è tenere salde le posizioni su Carrara, «che dal 2001 è il territorio più in difficoltà sotto il profilo sanitario»: è stato fatto l'esempio di reparti persi o accorpati. «Nel Pal dell'aprile 2010 Carrara - ha detto Zubbani - era abbastanza garantita sui servizi di eccellenza, in vista dell'ospedale unico, oggi ci sono punti interrogativi: i cantieri sono fermi. Al civico i lavori sono stati fatti all'80%, nella terapia intensiva sono al 60%, tutto fermo per la scala di Monterosso. Questo è un dato di fatto: il blocco dei cantieri da parte delle ditte, altri interventi programmati non sono neppure iniziati, come l'acquisto del secondo angiografo da 500mila euro, che doveva servire a implementare un'attività di accellenza. Mi arriva anche il tam-tam di allungamenti delle liste di attesa per alcuni esami. Insomma, dobbiamo stare con la guardia alzata, siamo ancora in tempo per governare il processo con responsabilità ma è ancora tutto da conquistare. E poi - ha concluso il sindaco - anche come Comune dobbiamo sveltirci, ad esempio per la sede del distretto sanitario di Avenza». La commissione preparerà una mozione per il prossimo consiglio comunale del 31 gennaio, per dare più forza all'azione del sindaco, ma intanto il resoconto di Zubbani ha lasciato la bocca amara: alcuni consiglieri chiedono come si possa programmare la sanità se non si conosce cosa ha prodotto il disavanzo di 45 milioni nel bilancio 2010 dell'Asl, più tutto il pregresso. In commissione ci sono anche tre medici: Enrico Isoppi e Rigoletta Vincenti rappresentanti di maggioranza, e Iginio Dell'Amico della minoranza. Tutti d'accordo nel difendere i servizi sanitari d'eccellenza e nel raccontare, in questa caotica situazione dell'Asl, i problemi pratici di tutti i giorni. Boni aveva proposto un incontro con la commissione sanità di Massa, il sindaco lo ha guardato: «Tempo perso, di solidarietà in giro se ne trova poca».
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